Sicurezza
Telecamere per pagare il pedaggio
Guido Fiorini
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TIRRENICA. Da sinistra il casello di Rosignano, lAurelia e una telecamera che registra le targhe Allo studio un sistema elettronico: il conto arriverà direttamente a casa
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GROSSETO. Il pedaggio dall'autostrada? Arriverà direttamente a casa, tramite posta. Ecco su cosa ruota il nuovo sistema di esazione che Sat, attraverso il suo sito, definisce "innovativo" e "tecnologicamente avanzato". Un sistema - che si chiama "free flow", flusso libero - ancora allo studio di tecnici e ingegneri e che sarà definito tra pochi mesi, quando la società autostradale presenterà il progetto definitivo dell'intero tracciato pari a 200 chilometri. Un tracciato che, al di là delle tante voci di questi mesi, non dovrebbe discostarsi di troppo da quello ormai noto. Si tratta di un sistema adottato in conseguenza della particolare caratteristica del corridoio, che avrà una serie di innesti sprovvisti di casello, in particolare a sud di Grosseto, dove le strade laterali sono decine e decine e non tutte potranno essere "chiuse" dall'autostrada, per non costringere il traffico locale a lunghi percorsi. E allora come regolare il pagamento del biglietto dell'automobilista che entra ed esce attraverso gli svincoli senza barriera? Ecco cosa si sta studiando. Varchi elettronici. Il metodo in via di elaborazione non ha precedenti almeno nella rete autostradale italiana. In sostanza, in prossimità dei vari svincoli saranno installati dei portali, identici come struttura agli attuali pannelli a messaggio variabile. In questi portali, oltre all'installazione di un display che darà informazione sul traffico, saranno montati degli occhi elettronici in grado di registrare le targhe dei veicoli che passeranno sotto. La tecnologia di queste telecamere è quella adottato in pratica per gli autovelox. Ma la rilevazione della targa in questo caso non servirà per mandare a casa le multe, bensì per spedire attraverso la posta il pedaggio autostradale da pagare. Facciamo l'esempio di un automobilista che sulla Tirrenica entrerà a Grosseto Sud e uscirà alla Torba. Entrambi gli svincoli, stando all'ipotesi di progetto, non avranno nessun casello. Ma il cittadino quando entrerà a Grosseto Sud passerà sotto ad uno di questi varchi automatizzati che registreranno la sua targa. La stessa operazione avverrà attraverso il portale installato alla Torba. Un elaboratore, sulla base delle informazioni fornite dai due portali, calcolerà il corrispettivo da pagare che sarà fatturato e inviato direttamente nella cassetta della posta del proprietario del veicolo "filmato". Discorso simile per chi è in possesso del telepass: il portale individuerà la presenza dell'apparecchio e, attraverso lo stesso sistema di rilevazione, scalerà il pedaggio dal conto corrente dell'automobilista. E chi, invece, prenderà il biglietto al casello di Grosseto Centro e andrà a Giuncarico, altra uscita senza casello? Su quel biglietto potrà... appuntarci la lista della spesa, perché sempre con la tecnologia dei portali quanto c'è da pagare gli arriverà a domicilio. Il sistema è in fase di studio e di approfondimento soprattutto dal punto di vista dei costi e dei rischi che la tecnologia comporta. Uno studio fondamentale e molto delicato perché la capacità di rientrare dell'investimento iniziale dipenderà proprio dal sistema di pedaggio adottato. In Italia un'autostrada con svincoli senza casello c'è già: la Roma-Citavecchia, detta autostrada "Azzurra". Qui il metodo di pagamento si chiama "aperto" proprio per la presenza di innesti non regolati da barriera. Chi entra ad uno dei due caselli versa già per la metà del tracciato a prescindere da dove poi esca. E viceversa. Se completa il tratto, naturalmente paga l'intero importo ma se sfrutta solo gli svincoli senza barriera non paga niente (ma sono distanze davvero brevi). Dunque, anche la Tirrenica avrà caratteristiche simili alla Roma-Civitavecchia. Ma qui, come detto, non ci sarà nessun pagamento forfettario, ma sarà applicato il sistema di pedaggio "free flow". Che potrà essere sfruttato anche da barriera a barriera. Anche qui altro esempio, che vale soprattutto per chi non sarà munito di telepass: chi entrerà a Grosseto Centro e arriverà fino a quello che sarà realizzato nella zona di Riotorto potrà decidere se pagare cash o se non fermarsi facendosi "registrare" elettronicamente e aspettare il ticket a casa. Per i residenti. Tutto questo sistema di esazione tuttavia sarà reso ufficiale da Sat quando, tra ottobre e novembre, presenterà il progetto definitivo dell'intero tracciato, con esclusione dei due lotti già in cantiere tra cui quello di 4 chilometri da Rosignano-San Pietro in Palazzi. E nell'occasione metterà nero su bianco sull'esenzione per i residenti, anche se il presidente di Sat l'avvocato Antonio Bargone il 12 luglio scorso ha rinnovato la promessa che per non meno di 5 anni gli abitanti con veicoli classe A non pagheranno nessuno ticket per il tratto che geograficamente insiste sul nostro territorio. Ricordiamo che la rilevazione della gratuità scatterà attraverso il telepass in dotazione ai residenti (canone gratis per il primo anno, poi scatterà il pagamento di una quota che oggi sarebbe di 12 euro). Telepass che a sua volta tornerà utile, dunque, anche quando saranno installati i portali elettronici.
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