Il Tirreno

Grosseto

L'autobus passa ma non si ferma

Francesca Gori
<b>SCUOLABUS. </b>Troppo pieno non si &egrave; fermato a caricare i ragazzini
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SCUOLABUS. Troppo pieno non si è fermato a caricare i ragazzini

Erano troppo affollati, lasciati a piedi una ventina di studenti

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 GROSSETO. Primo giorno di liceo da dimenticare per un gruppo di studenti del liceo linguistico che ieri mattina sono rimasti a piedi a Grosseto. L'autobus della Tiemme, non si è fermato.  Lo hanno aspettato all'uscita da scuola. Una ventina di ragazzi dovevano tornare a Orbetello. Ma il bus della Tiemme è sfilato sotto i loro occhi. Uno, due, tre autobus. Nessuno però, ha aperto le porte per far salire i ragazzi. Le corse di mezzogiorno e mezzo, quelle che vanno verso Orbetello, erano piene. E una ventina di ragazzini sono rimasti a piedi, alla fermata della Cittadella. Tra loro c'era Marta, 13 anni e mezzo e lo zaino pieno di attese e speranze per questo primo giorno di scuola. «Ci siamo messi anche in mezzo alla strada - racconta - due autobus ci sono sfilati davanti, il terzo autista invece si è fermato e dal finestrino ci ha detto che non poteva farci salire perché era pieno». Studenti giovanissimi, qualcuno senza nemmeno un euro in tasca per comprare un panino. Per fortuna, Marta e alcuni amici sono stati accompagnati alla stazione e da lì sono ripartiti per Orbetello. Senza aspettare l'autobus delle 16.30.  «E non è il solo problema - prosegue la studentessa del linguistico - al mattino quando salgo sull'autobus a Orbetello Scalo, è già pieno. E siamo costretti a fare il tragitto fino a Grosseto in piedi». Un problema, quello dell'affollamento dei bus, che sta smorzando l'entusiasmo dei primi giorni di scuola degli studenti. «Eppure - dice - i miei genitori hanno pagato più di 430 euro di abbonamento».  Che ieri fosse un po' il primo giorno di scuola anche per la Rama, che ha riorganizzato le corse in provincia, rimodulando percorsi e orari, si sapeva già. «Le scuole non ci hanno avvertiti dell'uscita anticipata degli studenti - spiega il presidente di Rama Marco Simiani - e ieri, dopo aver visto che gli studenti non riuscivano a salire sull'autobus alla Cittadella, nonostante avessimo già istituito due corse bis, ne abbiamo anche inviata un'altra, che è arrivata alle 13.40». Alcuni dei ragazzi che erano rimasti lì davanti a scuola, sono saliti sull'autobus. Altri, hanno cercato altri mezzi per tornare a casa. «Ovviamente ci scusiamo con le famiglie e con gli studenti - aggiunge Simiani - e già da oggi cercheremo di calibrare il servizio in modo tale da non creare disagi ai ragazzi». La Rama deve capire quanti sono gli studenti che utilizzano l'autobus, in modo tale da calibrare corse, capienza dell'autobus e orari per non lasciare a piedi nessuno.

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