Il Tirreno

Grosseto

Scoppia la protesta degli insegnanti

Francesca Ferri
<b>SIT-IN. </b>La protesta degli insegnanti; con loro c&#146;era anche Marras
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SIT-IN. La protesta degli insegnanti; con loro c’era anche Marras

Sit-in davanti al Provveditorato: sono 300 i posti tagliati in due anni

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 GROSSETO. Vigilia del primo giorno di scuola tesa a Grosseto. I precari della scuola maremmani si sono riuniti ieri pomeriggio spontaneamente davanti al provveditorato di via Damiano Chiesa per un picchetto contro la riforma Gelmini che lascerà a casa molti di loro. A fronte di 267 studenti in più rispetto all'anno scorso, infatti, quest'anno nelle scuole maremmane ci sono 30 insegnanti, 48 bidelli e 12 amministrativi in meno. Che, sommati ai 210 senza lavoro nel 2009, fanno 300 posti - tra docenti e personale della scuola - tagliati in due anni. Con questi numeri prende il via oggi l'anno scolastico per oltre 27mila 328 alunni e 2mila 586 insegnanti della provincia di Grosseto, dopo le preaperture di alcuni istituti lunedì scorso. Un inizio di lezioni che la dice lunga su cosa riserverà la scuola da qui a giugno nell'anno del debutto della riforma Gelmini. Al collo dei manifestanti - un'ottantina in tutto - cartelli con la scritta «Tremonti comanda, Gelmini ubbidisce» e «Diritto allo studio tagliato». Nessuna bandiera politica, sindacale o istituzionale, anche se hanno dato il loro sostegno il presidente della Provincia Marras, il suo vice Sabatini, l'assessore all'istruzione Tacconi, il segretario Flc Cgil Lambardi. E, non ultima, la Rete studenti medi. Tutto il popolo della scuola, insomma, compatto sul piede di guerra per i tagli ministeriali che stanno cambiando il volto dell'istruzione pubblica. Meno ore di lezione, precari a casa (in Toscana sono 1.200 gli insegnanti e 700 gli ata non confermati), didattica e sostegno in ginocchio, classi sovraffolalte, nessuna alternativa alla lezione di religione. Questo il quadro che si prospetta. In testa alla manifestazione Stefano Rosini, del direttivo provinciale dell'Italia dei Valori ma qui soprattutto nella veste di insegnante di ginnastica che ha guidato i colleghi precari. Per molti dei quali, oggi, la campanella non è suonata, nonostante tante cattedre siano rimaste scoperte e in alcuni plessi l'apertura è in forse perché mancano i custodi.  «Dei 300 impiegati della scuola non confermati in questi due anni - spiega Rosini - alcuni sono riusciti a strappare qualche ora di supplenza qua e là, ma in 150 hanno perso il posto di lavoro definitivamente». Rosini non nasconde che in futuro la protesta possa inasprirsi. «Oggi siamo davanti al provveditorato - spiega Rosini - ma se ci sarà bisogno siamo pronti anche a bloccare l'Aurelia». «Quest'anno per la prima volta - denuncia la segretaria della Flc Cgil Laura Lambardi - l'organico in provincia di Grosseto invece di aumentare è diminuito di 5 posti rispetto all'organico di diritto».  E proprio la Cgil ha indetto per oggi un'assemblea sindacale di 4 ore che rischia di far saltare il primo giorno di scuola a molti alunni. Nell'aula magna del professionale a Grosseto si riuniscono dalle 9 alle 13 gli insegnanti; dalle 10 alle 14 gli ata. L'incontro è aperto anche alle famiglie degli studenti.  Sempre stamani, la Rete degli Studenti Medi manifesta prima dell'inizio delle lezioni davanti al professionale in piazza De' Maria e davanti agli altri istituti cittadini. Altre manifestazioni ci saranno fino all'8 ottobre, sciopero nazionale degli studenti.

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