Sicurezza
Rischio idrogeologico e depurazione, tutti i nodi ancora da sciogliere
Poche risorse per le manutenzioni necessarie
En.Pi.
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DIRETTORE. Lorenzo Pirritano 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Per mantenere efficiente tutta la rete idrica delle province di Grosseto e Siena occorrerebbe spendere il doppio ogni anno, non 30, ma 60 milioni di euro. È quanto emerge dalle parole del direttore delle operazioni di Acquedotto del Fiora Lorenzo Pirritano che fa il quadro degli investimenti per i prossimi 9 anni. «Spenderemo circa 100 milioni di euro a triennio, esclusi eventuali contributi, ma il deficit infrastrutturale è grande e per sopperire a quello stiamo trascurando le manutenzioni». Nel corso dei primi otto mesi del 2010, per esempio, gli investimenti complessivi sono stati di 14,5 milioni di euro suddivise per il 31 per cento in opere di manutenzioni straordinarie per il 62 per cento in nuove opere. Ma le manutenzioni sono fondamentali. La rete idrica perde circa il 42 per cento della risorsa che veicola e «ridurre le perdite al 30 per cento - spiega Pirritano - significherebbe avere a disposizione circa 8 milioni di metri cubi di acqua l'anno», un quarto di quella che il Fiora fattura, ma significherebbe anche consumare meno energia per pompare dai pozzi e avere acqua di migliore qualità. Per risolvere il problema, in 10 anni, occorrerebbe rifare 30 chilometri di condutture ogni anno, e spendere, così, altri 30 milioni di euro. C'è, poi, tutta la questione delle depurazioni. La legge richiede che ogni scarico abbia il suo depuratore entro il 2015, ma risorse non ce ne sono, se non per i depuratori con capacità superiore ai 2mila abitanti. Per il resto, al Fiora non nascondono anche qualche perplessità sull'utilità di andare a depurare in circa 400 scarichi non depurati che sono relativi spesso a poche abitazioni. Ma la legge, in ogni caso, lo impone. Terzo problema su cui serve una risposta che l'azienda non può dare, perché non ha competenze sulla difesa del suolo, è quello delle rotture dovute alle frane: 14 solo per la dorsale del Fiora dall'inizio dell'anno. La questione è sul tavolo del prefetto che ha messo in piedi un tavolo tecnico dissesto idrogeologico, ma ci sarà, anche in questo caso, da reperire risorse.
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