Il Tirreno

Grosseto

«Nessuna risposta dalla Tiemme»

Protesta della Faisa sulla riorganizzazione dei bus

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 GROSSETO. «Si colpiscono gli operai della Lucchini di Piombino, i dipendenti dell'ospedale di Massa Marittima e gli studenti per accontentare una trentina di persone che fanno i pendolari verso l'Istituto Nautico». Lo dice il segretario provinciale della Faisa-Cisal, la federazione autonoma degli autoferrotranvieri, che boccia il piano di riuorganizzazione della Tiemme sul nuovo servizio Follonica e Porto S.Stefano. «Per recuperare risorse - aggiunge Masserizzi - si sacrifica chi magari ha lavorato la notte e deve perdere altri 15 minuti per i vari cambi o chi dovrà utilizzare l'auto propria per recarsi al lavoro come nel caso dei dipendenti dell'ospedale che già oggi arrivano "risicati" all'orario di timbratura». A far alzare la voce alla Faisa è anche l'orario del servizio, che partirà da Follonica alle 6. «Con la partenza prevista - dicono - il tempo per coprire quel percorso è davvero poco. È possibile che poi l'orario venga anticipato di un'ora. Ma alle 5 c'è un treno che svolge lo stesso itinerario».  Il sindacato non ha avuto risposte su come e chi accompagnerà a scuola i ragazzi di Tatti e nemmeno sul ripristino della corsa da Sassofortino-Ribolla-Casone. «Nel frattempo i dipendenti dei depositi di Gavorrano e Massa Marittima avevano scritto alla Rama - dice - per risolvere tutta la serie di problemi annosi che ad oggi impediscono il buono svolgimento del servizio. Ma come ormai tradizione sono stati bellamente ignorati».

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