Il Tirreno

Grosseto

LA REPLICA

Grosseto Cultura ha sempre voluto escluderci dal progetto

Carla Baldini (Ass.Vocalmente)

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Devo replicare alla presidente della Fondazione Grosseto Cultura Giampaola Pachetti. Sono stata l'unica insegnante di canto moderno all'associazione Donizetti prima (dal 1993) e all'istituto Musicale Comunale poi (dal 2002).  A ottobre 2008 la gestione dell'istituto è passata a Fondazione Grosseto Cultura. Nella primavera successiva ho presentato il progetto "Centro della Voce - Il Buon Canto", per creare un centro di studio dedicato solo alla voce parlata e cantata, con un'equipe di insegnanti ed un ampio ventaglio di proposte didattiche. Il progetto è stato accolto dalla Fondazione nella propria sede (ma autofinanziato e con gestione separata) e ci è stata concessa una stanza dell'istituto dove tre cantanti (Baldini, Bonucci, Del Principe) hanno seguito nel corso dell'anno decine di allievi. Nel febbraio 2010 il centro "Il Buon Canto" ha organizzato l'apprezzatissimo workshop di Cheryl Porter "The Power of Voice".Con il Buon Canto si è formato a Grosseto un progetto didattico all'avanguardia, che ha come fondamento didattico ed etico la ricerca di un canto "buono", gratificante per il corpo e per la mente, per il miglioramento del sé piuttosto che verso la pura esibizione. Il progetto continuerà a crescere nella nuova sede al centro di Gorarella: da quest'anno il nostro team di lavoro comprenderà la figura del logopedista.  Grosseto Cultura ha sempre dimostrato il massimo disinteresse per gli aspetti didattici da noi proposti e per i risultati ottenuti, preoccupata dalla gestione di dinamiche di diverso genere. E quindi, a fronte del successo ottenuto, ha ritenuto di non dare seguito al progetto del Buon Canto, chiedendoci di lasciare la sede entro settembre. Siamo la prova che la Fondazione, nonostante le dichiarazioni e scuse dell'ultima ora, non ha mai avuto intenzione di includere, ma semmai di escludere. A me, a titolo personale, è stato chiesto di riprendere la cattedra all'istituto: cioè di azzerare tutto il lavoro fatto con gli altri insegnanti e allievi del Centro e tornare ad un modulo didattico standard che a questo punto ritengo superato. Ma la proposta è arrivata ben oltre il tempo utile per presentare la domanda di insegnamento all'istituto, lo dimostra il timbro postale!  In merito poi alle sorprendenti parole di Pachetti secondo cui il Buon Canto sarebbe stato concorrenziale al corso di canto moderno dell'istituto, replico divertita che tutto ciò che abbiamo fatto era contenuto nel progetto approvato da lei stessa e dal Cda della Fondazione, e che soprattutto la titolare della cattedra di canto moderno a cui avrei fatto concorrenza ero io stessa: chiunque avrebbe potuto iscriversi al mio corso all'istituto, cosa che gli allievi non hanno fatto poiché l'offerta didattica del Centro della Voce era ed è più interessante e completa.

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