Il Tirreno

Grosseto

L’idea è quella di creare un luogo dove classica e contemporanea vadano a braccetto

«Nessuna chiusura verso le altre scuole»

<b>POLO MUSICALE. </b>Prosegue la polemica fra Grosseto Cultura e scuole di musica
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POLO MUSICALE. Prosegue la polemica fra Grosseto Cultura e scuole di musica

La Fondazione Grosseto Cultura apre un tavolo per il Polo musicale

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 GROSSETO.  Tirata per la giacchetta da più parti, la Fondazione Grosseto Cultura ha deciso di intervenire nel dibattito sul Polo museale. «Già dallo scorso anno ci è sembrato opportuno - spiegano - promuovere attraverso l'Istituto musicale comunale Giannetti anche corsi di musica moderna oltre a quelli di musica classica per offrire direttamente alla comunità un altro servizio di elevata professionalità. Alcuni mesi fa, nel silenzio e nel disinteresse delle altre scuole di musica moderna che oggi protestano, abbiamo ricevuto una proposta del Rockland per l'eventuale costituzione di un polo di tutti i generi di musica per la città». La risposta della Fondazione, non poteva che essere positiva. «La costruzione e il mantenimento di steccati tra classica, moderna e jazz e tra scuola e scuola - dice il cda - ha impedito spesso un sereno confronto e una sana competizione nella direzione di una crescita effettiva della cultura musicale della città».  È questo, secondo la Fondazione Grosseto Cultura, il senso della tanto discussa iniziativa. «Abbiamo anche detto - aggiungono - che l'iniziativa, peraltro sperimentale e al momento di durata annuale, in prospettiva non era chiusa a nessuno e che d'altra parte non si intendeva puntare al monopolio dell'insegnamento della musica a Grosseto. Parlare di scuole di serie A e di serie B, come impropriamente detto, non ha senso». Più complessa la vicenda con Carla Baldini e il Centro della voce, con la quale la Fondazione ha avuto l'anno passato un rapporto, nonostante la cantante avesse deciso di uscire dopo tanti anni di insegnamento all'Istituto Giannetti, dall'organigramma dello stesso e rendersi autonoma. «Fondando una propria associazione di fatto sviluppatasi come attività concorrenziale ai corsi di canto moderno organizzati dall'istituto musicale - dicono - mentre quest'anno, dopo una serie di incontri e verifiche, si è ritenuto di non proseguire con tale iniziativa, peraltro proponendo alla stessa Baldini, dopo numerosi incontri e comunicazioni ufficiali, di rientrare ad ogni effetto nella programmazione didattica dell'Istituto, proposta peraltro totalmente rifiutata» In ballo, però, c'era anche la posizione dell'accademia Viotti. «L'accademia però - dicono - si occupa di musica classica ed è nata, qualche anno fa su iniziativa di alcuni insegnanti che già facevano parte dell'istituto Musicale comunale, scegliendo quindi una via d'insegnamento autonoma. Ci sembra che non abbia senso lamentarsi di una impropria e poco trasparente gestione da parte della Fgc circa le attività musicali, in quanto crediamo che la città voglia sopratutto servizi educativi e formativi efficaci e di alta qualità; l'obbiettivo della Fondazione sarà raggiunto se riusciremo anche con questa iniziativa ad elevare e promuovere ulteriormente il livello musicale di Grosseto a costi sostenibili: senza chiudere porte in faccia ad alcuno e senza pregiudiziali rispetto a progetti culturali concreti e di valore che ci vengano presentarti da qualunque soggetto operante sul territorio». Da qui, la decisione della Fondazione di aprire un tavolo di confronto con tutti i soggetti interessati a far crescere un progetto comune di qualità.

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