La manifestazione
Gavorrano, c'è il commissario prefettizio
Alfredo Faetti
È il viceprefetto vicario Filippi. E intanto continua la guerra
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GAVORRANO. Nominato il commissario prefettizio per la provvisoria amministrazione del Comune di Gavorrano; è il viceprefetto vicario, Vincenza Filippi. Il comissario - rende noto la Prefettura - sarà coadiuvato, per gli aspetti di carattere economico-finanziario, dal dirigente del servizio di contabilità e gestione finanziaria,sempre della Prefettura di Grosseto, Riccardo Malpassi. Intanto lo scontro tra il sindaco Massimo Borghi e il Pd a Gavorrano continua. All'ex sidaco che ha denunciato l'intervento di "poteri forti", rappresentati da alcune società locali, i democratici chiamano a rispondere le stesse aziende. Questa denuncia è stata "ufficilizzata" la scorsa settimana, nello stesso giorno delle dimissioni dei 9 consiglieri Pd e del conseguente scioglimento del consiglio comunale, nell'incontro pubblico tenuto al camping la Finoria. Questi poteri si chiamano Acquedotto del Fiora, Rama e Coseca. Borghi ha attaccato queste tre aziende spiegando come, con tutte abbia avuto un contrasto: con il Fiora è finito sui banchi dei tribunali per aver fatto un'ordinanza su alcuni versamenti fognari; con la Rama ha modificato la convenzione, e con il Coseca è entrato in collisione dato che l'azienda ancora non ha indicato la cifra prevista nel contratto di servizio. «È vero che i Comuni sono soci di queste aziende, - ha detto Borghi già in piena campagna elettorale - ma questo non significa che non possiamo denunciarne i difetti›. E ora, a queste parole, il Pd pretende la risposta delle aziende. Lo fa in merito a una considerazione: all'interno dei cda delle società ci sono anche rappresentanti di Sel e Socialisti, due partiti pro Borghi. A fronte di tutto ciò, in una nota, i piddini chiedono: «Il partito socialista, il cui coordinatore (Rossano Galletti) comunale era seduto accanto a Borghi giovedì sera, che ha un suo rappresentante dentro il cda di Coseca, per di più di Gavorrano, è d'accordo o no con le accuse fatte dallo stesso Borghi a Coseca?». Poi: «E Sel, (anch'essa seduta al tavolo della Finoria,) che ha un suo rappresentante dentro il Cda di Rama, è d'accordo o no con le accuse di Borghi fatte Rama?». Il Pd pone la questione su questi termini: «O i consiglieri d'amministrazione di Rama e Coseca, espressione di Sel e Psi, sono d'accordo con quanto affermato da Borghi, ed allora ci spieghino con quale coerenza e con quale mandato svolgono questo ruolo, oppure non sono d'accordo ed hanno il dovere di respingere le accuse». E se tra queste due ipotesi soltanto una può rispecchiare la verità, per il Pd la denuncia di Borghi ha un unico vero fine: «Ennesimo tentativo di buttare fumo negli occhi dei cittadini».
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