Il Tirreno

Grosseto

Assunto per tre giorni poi subito licenziato per i precedenti penali

<strong>SENZA LAVORO.</strong> Leandro Ruscio 42 anni non riesce a trovare lavoro a causa dei suoi precedenti penali
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SENZA LAVORO. Leandro Ruscio 42 anni non riesce a trovare lavoro a causa dei suoi precedenti penali

Da anni senza lavoro per una vecchia condanna e con una moglie e un figlio da mantenere

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ORBETELLO. Da anni sta cercando di rifarsi una vita. Di lavorare, per poter mantenere la sua famiglia. Ma ogni volta che il lavoro, lo trova, poi si sente dire sempre la stessa cosa: «Per lei il posto non c'è più». Colpa dei precedenti penali. Di quella fedina macchiata che sembra non pulirsi mai. L'ultima volta è successo qualche settimana fa. Assunto il venerdì, licenziato il lunedì. La storia di Leandro Ruscio, 42 anni, una moglie e quattro figli, a Orbetello la conoscono tutti. Vent'anni fa una condanna per spaccio. Dieci anni. Poi l'uscita dal carcere, i domiciliari, l'affidamento ai servizi sociali. Il conto con la giustizia pagato. E il lavoro che però non c'è. Almeno, non ora. Perché fino a qualche anno fa Leandro Ruscio, un lavoro ce l'aveva. Faceva l'escavatorista, l'autista e il saldatore in un 'azienda che aveva vinto un appalto per l'Acquedotto del Fiora. «Una volta finiti i lavori però - dice - la ditta se n'è andata. E io, che per 5 anni ho lavorato senza alcun problema, sono rimasto senza alternative. E ora, ogni volta che busso alla porta di una ditta, mi si dice sempre la stessa cosa. Prima dicono di sì, valutano le mie esperienze professionali. Poi si informano, e appena spuntano i miei precedenti penali, mi dicono che non c'è posto».  Leandro Ruscio, negli ultimi mesi, ha chiesto lavoro ad almeno tre aziende edili. «Una ditta di Grosseto cercava un operaio - dice - mi presento e mi dicono di tornare dopo qualche giorno per firmare il contratto. Poi invece, cambiano idea. Dicono che quel posto non c'è più. E scopro che hanno assunto un mio amico». Stessa cosa, se non peggio, qualche settimana dopo. «Scopro che c'è un'azienda che cerca un operaio. Di nuovo invio il curriculum e vengo invitato al colloquio. Mi propongono un contratto, mi dicono che non possono assumermi come operaio specializzato, ma accetto lo stesso. Il venerdì è tutto a posto. Il lunedì mi chiamano, e mi dicono che di questa cosa non se ne fa niente». È bastata una telefonata. Un'informazione su Ruscio. Quei precedenti che sono lì sulla carta per cancellare la prospettiva di tre anni di lavoro. «Ho chiesto un appuntamento al vicesindaco Di Vincenzo - spiega - ma anche lui ha detto che non può risolvere il mio problema. E io, senza stipendio, devo pagare le bollette, l'affitto, mantenere un figlio e una moglie malata. Così non posso certo andare avanti, nonostante gli aiuti dei servizi sociali. Ma io non voglio quelli, voglio soltanto un lavoro».  Leandro Ruscio, un lavoro, sta continuando a cercarlo. Ma non lo trova. «Già non sono tempi facili - dice - e poi non c'è nessuno che mi dia fiducia. Eppure, quando ho lavorato, ho sempre fatto quello che c'era da fare senza perdere nemmeno un giorno».

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