Il dolore
Tutti contro il Polo musicale
Elisabetta Giorgi
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POLEMICHE. Per la nascita del polo musicale Protestano le scuole escluse dal progetto "a due"
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GROSSETO. Cresce la bufera sulla "guerra della musica" e nel mirino delle scuole di canto, jazz o lirica finisce la Fondazione Grosseto cultura. Quali i criteri con cui sta operando per la creazione del Polo musicale di Grosseto e in generale della "gestione" di alcuni comparti della cultura? Tante domande, tanti dubbi sollevati dai docenti delle scuole di musica che - esclusi dal Polo "a due" promosso dalla Fondazione Grosseto cultura e che lega l'istituto comunale Giannetti e la scuola privata Rockland - ora temono serie ripercussioni "economiche" sulle proprie iscrizioni. Nel caso in cui gli iscritti crollassero davvero, le scuole non escludono di "approfondire la questione da un punto di vista legale". Protesta tra gli altri Paolo Sturmann, docente della Vocal Jam. «Le iniziative della Fondazione Grosseto cultura e di conseguenza del Comune sono inappropriate - dice - in merito al sedicente polo musicale». Quel che emerge dalla questione, prosegue il maestro, pare «una logica di natura esclusivista, basata sul privilegio e non su un'azione solidale e costruttiva per ogni singola realtà». La questione "dell'inappropriatezza" delle mosse della Fondazione Grosseto cultura emerge -secondo Sturmann - scorrendo lo Statuto della Fondazione, presente anche su internet e che recita come «la Fondazione, che non ha scopo di lucro, ha l'obiettivo di contribuire allo sviluppo economico e civile della comunità locale, anche per favorire la coesione sociale della città e delle comunità locali». «In anni di presenza attiva sul territorio - dice Sturmann - mai e poi mai dal Comune o dalla Fondazione mi è stato recapitato alcun invito mirato alla discussione, ideazione, attivazione di iniziative in merito alla mia qualità di titolare della Voca Jam. Gli indirizzi statutari, che dovrebbero rispecchiare orientamenti culturali e sociali di una giunta, contraddicono la costituzione di un polo musicale dove l'interlocutore sia stato prescelto aprioristicamente e in modo esclusivo. Forse sarà facile trovare contraddizioni anche nella convenzione che sarà stata redatta tra la fondazione, la scuola comunale e la Rockland, e nella deliberazione formulata dalla giunta comunale sulla costituzione della Fondazione Grosseto cultura». Il punto è che «questo modo di fare danneggia le altre realtà musicali. Di fatto proprio ora si genera, in un periodo brillante dal punto di vista delle iscrizioni alla sessione invernale, una forte "propulsione concorrenziale" che potrà causare sensibili variazioni nelle adesioni degli allievi ai corsi, in scuole non appartenenti al polo, e peggio ancora comportare il fallimento o la seria debilitazione economica di alcune di loro». Per concludere. «Chi ha detto che la formazione di un polo di questo tipo sia davvero un miglioramento dei servizi didattici musicali e culturali? Chi ne detterebbe le regole? Chi stabilirebbe i criteri di ammissione, i prezzi, i costi? Come potrebbe essere formulato un programma vantaggioso per tutte le scuole che non distrugga un lavoro di anni? La Fondazione ha previsto un organo eletto in seno al polo, per tutelare e garantire l'equilibrio tra queste dinamiche?». Le scuole aspettano risposte.
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