Sicurezza
LA DENUNCIA
Il comitato per l'accesso «Impianti sportivi off-limits per i disabili»
Stefano Fabbroni
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GROSSETO. Impianti sportivi off-limits a Grosseto per i disabili. A denunciare il caso è Lorella Ronconi, responsabile del Comitato per l'accesso, associazione che tutela i diritti dei portatori di handicap. «L'ascensore per salire sugli spalti dello stadio "Jannella" non funziona sempre - spiega - e la struttura è priva di appositi bagni, per non parlare dell'impianto di calcio. Oltre al problema dei servizi igienici, allo "Zecchini" è dura salire sulle tribune». Le limitazioni, però, non riguardano solo chi assiste agli eventi sportivi ma anche chi pratica attività fisica. «Per noi disabili non è possibile entrare agevolmente nel "vecchio" palasport" e il campo Zauli - continua la Ronconi - è privo di wc appositi. Le piscine in città? Là è persino un'impresa raggiungere il bar e scendere sulle tribunette». Più ottimista il sindaco Emilio Bonifazi. «Stiamo migliorando l'architettura degli impianti sportivi con l'obiettivo di consentirne il totale accesso ai disabili. Uun quarto del bilancio, circa 15 milioni di euro - spiega - è investito ogni anno nella realizzazione di opere a sostegno delle fasce sociali più deboli» Mario Romani, consulente di impiantistica per il Coni Grosseto cerca di fare chiarezza. «L'accesso dei disabili deve essere perfezionato. Per arrivare a questo servono ascensori e rampe rendendo, così, ogni passaggio complanare e senza ostacoli. Lo "Zecchini" non è stato pensato per i portatori di handicap, poiché esiste solo una rampa per l'ingresso in gradinata ed in tribuna bassa, lo "Jannella" è stato adeguato per i mondiali 2009 e dispone di un ascensore». Eppure Grosseto messa a confronto con altre città non sfigura, come spiega Giuseppe Polidori, tennista maremmano paraolimpionico.«Al mio esordio, il disabile che faceva sport non aveva agevolazioni. Oggi, invece è messo in condizione di praticare le discipline preferite». Ad essere ottimista al riguardo è Oscar Pistorius che, di recente, ha "salutato" la maremma, dove tornerà ad allenarsi nel 2011. «Grosseto è il posto ideale e ci sono le strutture giuste per la preparazione fisica di un disabile».
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