Sicurezza
Bufera sulla Brambilla in diretta tv
Gabriele Baldanzi
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Michela Vittoria Brambilla, ministro al turismo del Governo Berlusconi rivendica come vittoria l'annullamento del Palio dei ciuchi di Roccatederighi (giunto quest'anno all'80º edizione moderna, senza mai aver registrato un incidente). Lo fa in un servizio andato in onda sabato 11 settembre nel Tg5 delle 13. Secondo il ministro il Palio sarebbe stato fermato non tanto per la famigerata Ordinanza Martini quanto «grazie ai suoi appelli di questi ultimi mesi».
Ma se queste parole potevano bastare a far venire il mal di pancia ai contradaioli e agli organizzatori, ancor più clamoroso è il fatto che la Brambilla mette sullo stesso piano "le corse dei somarelli" (parole sue) e la vivisezione, e soprattutto dimentica di ricordare come e a quale prezzo (uno spiegamento di forze dell'ordine tipo servizio di sicurezza allo stadio) è stata fermata la carriera nel piccolo centro dell'Alta Maremma. Un'uscita, che a un mese esatto dal mancato palio di Roccatederighi, già foriero di polemiche (mozioni, contrapposizioni tra istituzioni e perfino un'interrogazione parlamentare annunciata dal deputato del Pd Luca Sani), rinfocola gli animi e scatena la rabbia dei rocchigiani. «Siamo sbalorditi da quello che abbiamo visto e sentito ieri in tv -dichiarano gli organizzatori della kermesse - un ministro della Repubblica che si vanta di aver annullato, cancellato la nostra tradizione, evento assolutamente incruento per gli animali, per i fantini, per il pubblico. Ma lo scoramento, la rabbia, l'umiliazione che è seguita a questa ingiustizia ha alimentato la nostra voglia di riscatto e la determinazione con cui andremo a chiedere, insieme ad un'altra decina di paesi, un intervento legislativo della Regione Toscana, innanzitutto per distinguere tra ciuchi e cavalli, aspetto che evidentemente sfugge al ministro delegato al turismo. La Brambilla fa quasi tenerezza quando sottolinea al Tg5 di essere riuscita a fermare la nostra manifestazione e quella di un altro paesino, tenuto conto che lei, in pompa magna, alla vigilia di Ferragosto, aveva attaccato frontalmente Siena, Piazza del Campo, dove sappiamo invece come è andata a finire». Anche il sindaco di Roccastrada Giancarlo Innocenti, è tornato sul caso Roccatederighi. «Sono bastate delle prese di posizione, generiche e disattente, di alcuni membri del Governo Berlusconi per privare alcune realtà del loro vanto storico e per alimentare apprensione ed insoddisfazione sociale - dice - Il Comune di Roccastrada è pronto a farne un motivo di battaglia politica e di impegno teso a conseguire una ragionevole modifica del provvedimento o comunque un suo superamento».
Nei prossimi mesi Comuni, Provincia di Grosseto e Regione Toscana (sulla falsariga di quanto ha già fatto il Piemonte) non lasceranno nulla di intentato per restituire queste manifestazioni ai paesini (non solo Roccatederighi, ma anche Roccastrada, Bagnolo, Selvena, Montelaterone) che ne sono stati ingiustamente privati. D'altra parte quel turismo che la Brambilla dovrebbe favorire e promuovere si fa anche con i ciuchi, magari permettendo di sopravvivere a quelle attività allevatoriali presenti sul territorio e altrimenti costrette a ripiegare sulla produzione di mortadella
Ma se queste parole potevano bastare a far venire il mal di pancia ai contradaioli e agli organizzatori, ancor più clamoroso è il fatto che la Brambilla mette sullo stesso piano "le corse dei somarelli" (parole sue) e la vivisezione, e soprattutto dimentica di ricordare come e a quale prezzo (uno spiegamento di forze dell'ordine tipo servizio di sicurezza allo stadio) è stata fermata la carriera nel piccolo centro dell'Alta Maremma. Un'uscita, che a un mese esatto dal mancato palio di Roccatederighi, già foriero di polemiche (mozioni, contrapposizioni tra istituzioni e perfino un'interrogazione parlamentare annunciata dal deputato del Pd Luca Sani), rinfocola gli animi e scatena la rabbia dei rocchigiani. «Siamo sbalorditi da quello che abbiamo visto e sentito ieri in tv -dichiarano gli organizzatori della kermesse - un ministro della Repubblica che si vanta di aver annullato, cancellato la nostra tradizione, evento assolutamente incruento per gli animali, per i fantini, per il pubblico. Ma lo scoramento, la rabbia, l'umiliazione che è seguita a questa ingiustizia ha alimentato la nostra voglia di riscatto e la determinazione con cui andremo a chiedere, insieme ad un'altra decina di paesi, un intervento legislativo della Regione Toscana, innanzitutto per distinguere tra ciuchi e cavalli, aspetto che evidentemente sfugge al ministro delegato al turismo. La Brambilla fa quasi tenerezza quando sottolinea al Tg5 di essere riuscita a fermare la nostra manifestazione e quella di un altro paesino, tenuto conto che lei, in pompa magna, alla vigilia di Ferragosto, aveva attaccato frontalmente Siena, Piazza del Campo, dove sappiamo invece come è andata a finire». Anche il sindaco di Roccastrada Giancarlo Innocenti, è tornato sul caso Roccatederighi. «Sono bastate delle prese di posizione, generiche e disattente, di alcuni membri del Governo Berlusconi per privare alcune realtà del loro vanto storico e per alimentare apprensione ed insoddisfazione sociale - dice - Il Comune di Roccastrada è pronto a farne un motivo di battaglia politica e di impegno teso a conseguire una ragionevole modifica del provvedimento o comunque un suo superamento».
Nei prossimi mesi Comuni, Provincia di Grosseto e Regione Toscana (sulla falsariga di quanto ha già fatto il Piemonte) non lasceranno nulla di intentato per restituire queste manifestazioni ai paesini (non solo Roccatederighi, ma anche Roccastrada, Bagnolo, Selvena, Montelaterone) che ne sono stati ingiustamente privati. D'altra parte quel turismo che la Brambilla dovrebbe favorire e promuovere si fa anche con i ciuchi, magari permettendo di sopravvivere a quelle attività allevatoriali presenti sul territorio e altrimenti costrette a ripiegare sulla produzione di mortadella
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