Il Tirreno

Grosseto

«Questo è un colpo basso»

E.G.
<b>CMM.</b> Il titolare della scuola, Andrea Flaminio
◗
CMM. Il titolare della scuola, Andrea Flaminio

Lo sfogo di Andrea Flaminio, titolare della Cmm

3 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. Qui di seguito la riflessione accorata e spontanea di un professionista deluso, Andrea Flaminio, apprezzato musicista titolare della Cmm di Grosseto che definisce la creazione del polo musicale di Grosseto "un colpo basso" impresso alla musica. «Vorrei aprire l'argomento sottolineando che conosco solo sul territorio cittadino l'esistenza da decenni di almeno otto realtà musicali intese come scuole di musica realmente costituite, perlopiù private, generalmente associazioni culturali. La mia esperienza quasi ventennale nella direzione didattica della scuola di musica moderna Cmm mi ha portato a rapportarmi più volte e anche proprio nell'ultima settimana con i vari organi amministrativi e legati alla cultura della nostra città. Ritengo del tutto incredibile che io come altri possiamo venire a conoscenza di un progetto cittadino riguardante il nostro settore, solo dai giornali e dalla tv, non avendo da parte dell'amministrazione comunale alcun segnale che avesse potuto, in precedenza, interessare le varie scuole grossetane. Leggo che l'unificazione è delle due principali strutture didattiche di Grosseto. Noi delle altre scuole ci siamo forse persi un bando, una classifica o come si voglia chiamare, indetta dal Comune di Grosseto, al fine di eleggere le scuole deputate al noto grande polo musicale? Per quanto sia scarsa la mia preparazione sui vari organi comunali e "paracomunali", leggo che a cappello dell'iniziativa vi è la Fondazione Cultura del Comune di Grosseto. Immaginando che essa, nonostante sia struttura privata, sia in qualche modo emanazione del nostro Comune, ritengo discutibile che possa avere facoltà e palese appoggio del Comune stesso a sponsorizzare a gran voce una sola delle strutture didattiche private, anche se legate a un progetto che coinvolge l'Istituto Musicale Comunale Giannetti. Se all'Istituto Comunale Giannetti, struttura pubblica del Comune a cui noi tutti cittadini in qualche modo contribuiamo alla sua esistenza, si voleva affiancare all'indirizzo didattico classico un nuovo indirizzo legato alla musica moderna, sarebbe stato a mio parere produttivo usufruire del contributo di tutte le scuole di musica che potessero soddisfare questa direzione. Si è invece realizzata in forma che mi sento di definire privata una collaborazione tra una struttura del Comune e quindi pubblica, e una struttura privata. Mi sfuggono i parametri adottati dalla Fondazione cultura nell'andare a scegliere la struttura privata da affiancare a quella pubblica. Il tutto viene descritto come un primo passo per poi coinvolgere tutte le scuole. L'impressione è che sia stato saltato almeno un passaggio e l'operazione sia già a qualche passo successivo. Lo definirei un colpo basso inferto dal Comune alle altre scuole di musica che non darei assolutamente per scontato che siano di serie B perché escluse da tale iniziativa. Una scelta che mette sempre più in risalto che il Comune, quale struttura pubblica, continua a far concorrenza ai cittadini suoi amministrati».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web