Marina ed Ezio lavorano 6 quintali di pomodori
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AL LAVORO. La coppia coinvolge anche i nipoti Rispettando la tradizione maremmana ne fanno salsa e pelati artigianali
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FOLLONICA. Nel rione di Cassarello Marina Pieri, aiutata dal marito Ezio, mantengono viva la tradizione di trasformare i pomodori della nostra terra, in "salsa" e "pelati" artigianali, da usare durante tutto l'anno. «Una tradizione antica che ho ereditato da mia nonna Assunta - ha detto Marina - prima a Casteldelpiano, dove sono nata, poi a Montalcino dove ho abitato negli anni'50 del secolo scorso. Allora si faceva solo la conserva e poi la "passata di pomodori" seguendo regole tradizionali ben precise». Nel giugno del 1962 la Pieri si sposa e si trasferisce definitivamente a Follonica dove nascono i figli Ciro, Lucia e Paola. «Non appena i figli crescono un po' e precisamente nel 1968 - sono sempre parole di Marina - la lavorazione riprende e da allora non si è più interrotta. I preziosi ortaggi prima li acquistavamo nelle campagne del Vivoli e poi, dopo una ventina di anni, ci siamo rivolti agli agricoltori di Pian d'Alma». In questi giorni sono stati "puliti, lavati, spezzati, sbucciati passati alla macchinetta, imbottigliati e quindi sterilizzati nell'acqua bollente, per circa un ora, circa 6 quintali di pomodori, «coltivati nella fertile terra piandalmina da Franco e Renzo Bertaccini». Un lavoro di circa una settimana in allegria, talvolta assistiti, a turno, dai nipoti. Marina ed Ezio oltre ad ottenere un ottimo prodotto per la famiglia, hanno contribuito, a loro modo, a smaltire le 200mila tonnellate nate quest'anno nei terreni dedicati a queste colture nella nostra regione. «La lavorazione dei pomodori - hanno concluso questi due attivi pensionati del golfo - è sotto certi aspetti "un gioco utile" che serve a mantenere e tramandare le nostre tradizioni oggi troppo spesso intaccati dal consumismo a basso costo e scarsissima qualità. Noi comunque, durante i vari periodi dell'anno, produciamo per conto nostro anche i sottolii: carciofi, funghi, fagiolini, zucchini e continuiamo un'usanza tipica di Follonica: quella di raccogliere e schiacciare i pinoli a mano e con un'apposita macchinetta». M. M.
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