Finanza
Arrestati con 500 pasticche di ecstasy
Gabriele Carotti
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LA DROGA. Le pasticche sequestrate e i due cellulari Controllo di routine sull'Aurelia, due fratelli le avevano in auto
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ORBETELLO. Ore 16,30 di martedì scorso, statale Aurelia, territorio di Capalbio. I carabinieri alzano la paletta e fermano un'auto diretta verso nord. Un controllo che, da routine, diventa ben presto eccezionale: perché nell'auto sono nascoste quasi cinquecento pasticche di una droga sintetica molto pericolosa: l'ecstasy. Arrestati due fratelli. Dopo la convalida sono tornati liberi. I due fratelli, di 35 e di 30 anni originari di Napoli, sono, rispettivamente, Luca Fiorentino, abitante in provincia di Venezia, operaio meccanico, e Marco Fiorentino, abitante a Genova, pizzaiolo. Più grave la posizione di Luca, che si è assunto tutta la responsabilità del trasporto e che il giudice Marco Mezzaluna ha rimesso in libertà imponendo degli obblighi di dimora che gli consentiranno comunque di lavorare; fino all'altro giorno era incensurato. Del tutto libero invece Marco, che pure ha qualche precedente. I militari hanno scovato la droga in un vano ricavato nel bagagliaio della Smart a bordo della quale i fratelli viaggiavano; ben 496 pasticche di Ecstasy Mam, sono stati sottoposte ad analisi da parte del laboratorio dell'Arma. Secondo la Procura della Repubblica, si è trattato chiaramente di una detenzione per uso non esclusivamente personale ed è quindi scattato il comma 1 del dpr 73 del 1990 sulle sostanze stupefacenti. Assistiti dall'avvocato Diego Innocenti, i due hanno risposto alle domande del giudice. Luca ha spiegato che del trasporto il fratello non sapeva nulla e ha confessato di essere il solo responsabile del trasporto illecito. Marco ha ribadito di non essere a conoscenza di quanto fatto dal fratello. I fratelli erano in vacanza, poiché entrambi in ferie: Luca stava riaccompagnando Marco a Genova. Come illustrato dal nuovo comandante della Compagnia carabinieri di Orbetello il Tenente Marco Barone, i due, prima, sono stati perquisiti, poi è stata controllata la Smart. Le pasticche, di varie forme, contengono un principio attivo di 9.3%, equivalente a 7 milligrammi di principio attivo puro, e da un lato portano un simbolo ornamentale raffigurante un delfino. Sono stati sequestrati anche i telefoni cellulari dei due. Il tenente Barone e il collega tenente del Nucleo operativo radiomobile Claudio Di Stefano, hanno annunciato che, oltre alle operazioni di normale controllo per monitorare la zona, punteranno anche sui controlli estemporanei, iniziative che potrebbero portare a galla con facilità altri reati.
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