Il Tirreno

Grosseto

S. Processo, la torre rischia il crollo

Fiora Bonelli
<b>SAN PROCESSO.</b> Antica torre in condizioni pietose
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SAN PROCESSO. Antica torre in condizioni pietose

Il sindaco di Castel del Piano dichiara che non ha i soldi per intervenire

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 CASTEL DEL PIANO. I soldi per restaurare San Processo non ci sono. Il sindaco di Castel del Piano, Claudio Franci, risponde al proprietario di San Processo (un tempo fiorente convento francescano con chiesa annessa ed oggi agriturismo di ottimo livello affiancato da imponenti ruderi della chiesa del XIII secolo). Così la torre campanaria rischia di crollare.  Il proprietario, Bruno Milanese, aveva infatti presente al sindaco Franci che in passato c'erano state intese e anche impegni economici dell'amministrazione comunale per mettere in sicurezza ciò che resta di uno dei più importanti siti medievali del comune, segnalava che al momento, a causa delle piogge, alcuni sassi della torre campanaria cominciano e cadere e rischiano di compromettere la sia pur relativa stabilità del rudere. Ma soprattutto il proprietario segnala «un totale disinteresse verso il monumento» che è fra le chiese più suggestive del versante amiatino grossetano. Il sindaco Claudio Franci spiega al proprietario che è vero che per San Processo c'era uno stanziamento di 30.000 euro: «Avevamo ritenuto opportuno, commenta il primo cittadino, di mettere in sicurezza la torre campanaria e di rendere il sito accessibile e visitabile da tutti. Conosciamo il pregio dell'ambiente e il valore storico di San Processo. Ma, purtroppo, abbiamo dovuto impiegare quella cifra in un lavoro di somma urgenza per il paese. Non c'è stato e non c'è disinteresse, ma cause di forza maggiore»  «Infatti - continua Franci - abbiamo impiegato quelle risorse per costruire la fognatura del Prataccio, problema che aveva messo in gravissima difficoltà gli abitanti della zona. Siamo dovuti correre ai ripari e in tutta fretta. Un lavoro indispensabile e prioritario. Adesso, per San Processo, non abbiamo più risorse. Lo dico francamente, pur rammaricandomene. Posso solo assicurare che faremo di tutto per trovare qualche finanziamento che ci dia la possibilità di intervenire anche a San Processo. Ma finché non avremo ottenuto risorse certe, non siamo assolutamente in grado di mettere mano a quella torre. Purtroppo la realtà è questa».

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