Il Tirreno

Grosseto

Manzi non temeva l'opposizione

<b>IL MAESTRO.</b> Alberto Manzi
◗
IL MAESTRO. Alberto Manzi

Gorini non ha dubbi e critica aspramente il Pd

2 MINUTI DI LETTURA





 PITIGLIANO. «Lungi da me strumentalizzare una vicenda che purtroppo ci vede protagonisti in negativo su tutto il territorio nazionale, ma le affermazioni del maestro Pizzinelli meritano una replica alla quale anche noi "coccodrilli" credo abbiamo diritto». Francesco Maria Gorini (gruppo consiliare Nuova Pitigliano) torna così sullo spinoso "caso Manzi".  «Innanzitutto - dice - il fatto ricordato dal maestro Pizzinelli, pur essendo vero nella sostanza, presenta delle imprecisioni nel merito non secondarie per un'onesta valutazione, ma questa non è certo la sede per discuterne, e se il maestro Pizzinelli non avrà paura a prendere un caffè con un vecchio "coccodrillo", potremo chiarire in altra sede».  «Il maestro Manzi - continua - fu oggetto di un'opposizione dura, ma questo non ha mai fatto venir meno la stima nei confronti dell'uomo per i valori morali che esprimeva e di ciò la famiglia ne è ben consapevole ed è quel che conta. Qui non c'entrano né i partigiani, né "le lacrime di coccodrillo" e non occorre affannarsi a redigere la lista dei buoni e dei cattivi, magari per crearsi un alibi».  Gorini conclude con una riflessione sulle affermazioni del segretario del Pd «che - dice -, che ancora una volta prende una posizione critica nei confronti dell'operato del sindaco Seccarecci. Poiché è la seconda volta che lo fa a mezzo stampa, si ricordino le dichiarazioni rilasciate a seguito del rimpasto, non si comprende perché continui a sostenere questa amministrazione. Credo che sia l'atteggiamento di sempre: criticare ma al tempo stesso sostenere per mantenere il potere. Infatti il segretario del Pd dimentica che da quattro decenni Pitigliano è governato dalla parte politica che oggi egli rappresenta. Sono certo anche per testimonianza diretta, che Alberto Manzi abbia più apprezzato un'opposizione dura, ma, a viso aperto, che gli dava la possibilità di difendersi, piuttosto che una collaborazione dubbia ed ambigua che più volte lo portò sull'orlo di un rimpasto politico. Ma nonostante tutto, il mio senso di democrazia mi impedisce di zittire chiunque voglia esprimere il suo pensiero. Ringraziamo comunque l'amministrazione comunale, in particolare i quattro assessori del Pd che rappresentano la maggioranza nella giunta, per aver contribuito a rivalutare Manzi e Pitigliano su tutta la stampa nazionale. Ultima chicca: in questi giorni di polemica l'amministrazione si è accorta che il Parco Manzi aveva bisogno di manutenzione ed è intervenuta tempestivamente. Questi sono i risvolti positivi della vicenda».  Gorini domanda, infine, all'attuale segretario Pd, Savelli: «Quante iniziative sono state intraprese dalle amministrazioni e dagli assessori di centrosinistra che si sono succeduti alla guida di Pitigliano, dalla morte di Manzi ad oggi per ricordare il Maestro per antonomasia come protagonista della cultura scientifica, letteraria e pedagogica del ventesimo secolo?».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web