Il dolore
EX VICESINDACO
Il Pd non poteva fare diversamente
Gino Signori
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Sono stato assessore a Gavorrano dal 1980 al 1990 nella giunta Andreini e vicesindaco dal 1990 al 1995 nella giunta Giusti. Premetto che sono iscritto al Pd, e membro dell'assemblea di Gavorrano. Devo ammettere che il caso di oggi è riconducibile alle divisioni interne del Pd sin dalle primarie. Il mio partito poi durante le amministrative ha rispettato il risultato facendo votare in massa il candidato della coalizione di sinistra Massimo Borghi. Sono contrario alla politica fatta di piccole vendette ed odi personali che da sempre caratterizza la vita politica locale e nazionale. Dobbiamo ragionare nel modo più nobile del fare politica, non cercando di mettere il partito a disposizione delle singole ambizioni, ma di stare nel partito per difenderne il progetto con dignità e spirito rinnovatore. Il Pd non poteva accettare la sfiducia unilaterale e solitaria della sua massima rappresentanza all'interno della giunta (degna di una visione oligarchica e assolutista della politica) senza reagire in modo netto e assumendosene le conseguenze; perché di fatto si sfiduciava la componente maggioritaria della coalizione. I richiami che vengono declamati in questi giorni dal Borghi sul modo muovo di fare politica non mi eccitano più di tanto, rispecchiano la concezione padronale della politica con cui Berlusconi ha fatto scuola. Il tentativo di infangare tutti i giorni il vicesindaco adombrando chissà quali nefandezze e sanno di "o si sta con il capo o si affonda". Ho sempre pensato che per fare l'amministratore in un Comune servano equilibrio e pacatezza, rispetto delle persone che collaborano e dialogo con tutte le forze di maggioranza e di opposizione. Guai a sentirsi investiti di una carica divina, ancor peggio se con la convinzione di essere il migliore. Io a 42 anni, dopo 3 legislature, non ha cercato nuovi e ben pagati altri incarichi, ma ringraziando dell'esperienza umana e politica fatta, ha deciso di fare altre cose per dare spazio ai tanti giovani che allora frequentavano il partito. Il problema che dopo 15 anni mi trovo a discutere ancora con gli stessi, sindaco in testa, supportato da altri ex che si vede che hanno ancora delle piccole vendette da consumare. Mi auguro in cuor mio che il Pd possa trovare unità e serenità nel portare avanti il suo progetto nell'interesse esclusivo di tutti i cittadini.
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