Il Tirreno

Grosseto

Arriva la piattaforma per alare le barche

Renzo Wongher
<b>LA NOVIT&Agrave;.</b> Al porto il Syncro lift per alare le imbarcazioni
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LA NOVITÀ. Al porto il Syncro lift per alare le imbarcazioni

È il progetto al quale sta lavorando il Cantiere dell'Argentario

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 PORTO S.STEFANO. Niente più carrelli in acqua, in porto si pensa di modernizzare le infrastrutture.  A tutt'oggi le imbarcazioni - da diporto, da pesca, commerciali - a Porto Santo Stefano vengono varate ed alate in due punti del porto, con due sistemi diversi: sullo scivolo pubblico della darsena e presso il cantiere navale dell'Argentario.  In darsena le imbarcazioni arrivano sullo scivolo in cemento che si inoltra in acqua, collocate sopra grandi carrelli stradali che scorrono sul piano inclinato fintanto che lo scafo galleggia per suo conto. A quel punto il carrello. Riemerge dall'acqua risalendo il piano inclinato e va in garage, mentre l'imbarcazione ormai in linea di galleggiamento, accende i motori e si dirige verso la sua destinazione.  Al cantiere Navale il sistema è molto simile, ma invece che su un carrello stradale, le imbarcazioni vengono collocate su una robusta struttura mobile che scorre anch'essa su un piano inclinato all'interno del cantiere e porta l'imbarcazione a inoltrarsi in mare fino a quando galleggia.  Il sistema ormai in uso da decenni sembra non sia più soddisfacente. Specialmente la manovra dei carrelli stradali che scivolano in mare e poi ritornano in strada non viene guardata molto di buon occhio. La prima idea è stata quella di realizzare la manovra di terra-mare e viceversa con un travel-lift. L'idea ci risulta per ora accantonata, sia per l'impegno finanziario, sia per l'impatto ambientale, sia per la esiguità degli spazzi in darsena.  Al cantiere dell'Argentario è stata ipotizzata una diversa soluzione: in aggiunta alla struttura che va avanti e indietro su piano inclinato, potrebbe essere realizzato un Syncro-lift. Un sistema che consiste in una piattaforma immersa in acqua fino al pescaggio dell'unità da alare. L'imbarcazione verrebbe collocata sopra la piattaforma che come un ascensore la porterebbe al livello del piano di banchina.  Ci risulta ci sia già un progetto, che il medesimo, molto informalmente, sia stato portato a conoscenza della pubblica amministrazione. La realizzazione del progetto, che in linea di massima è compatibile con il piano regolatore del porto, non ancora approvato, presuppone comunque un coordinamento tra tutti i soggetti interessati al terra-mare e più in generale a tutti gli operatori del settore nautico. E sarebbe davvero una grande novità nel panorama della modernizzazione del porto. Alaggio delle barche comprese.

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