Il Tirreno

Grosseto

Arrestati quattro giovanissimi

Federico Lazzotti
<b>TRACCE DEGLI SCONTRI.</b> La stampella sequestrata dalla Polizia, accanto le tracce di sangue lasciate da uno dei ragazzi feriti e altre due immagini della piazza
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TRACCE DEGLI SCONTRI. La stampella sequestrata dalla Polizia, accanto le tracce di sangue lasciate da uno dei ragazzi feriti e altre due immagini della piazza

I rivali si sono affrontati con aste e stampelle, rimessi in libertà dopo 12 ore

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 GROSSETO. Il centro di Grosseto trasformato in un campo di battaglia dove si sono affrontati due gruppi di giovanissimi, tra cui alcuni giocatori della squadra Primavera del Grosseto. Hanno usato aste, stampelle e sfollagente per colpirsi: quattro giovani, di cui uno minorenne, sono stati arrestati all'alba e poi rimessi in libertà, altrettanti sono finiti in ospedale, uno è stato operato.  A innescare la maxi rissa partita alle porte del centro storico intorno alle 21.40 e finita in piazza Rosselli un'ora più tardi, sarebbero stati alcuni sfottò intonati dal gruppo di cui facevano parte atleti biancorossi.  «Non è la prima volta che questi ragazzi - racconta uno dei giovani feriti - passano e iniziano a offendere. Stavolta erano in quindici e noi soltanto in tre». Il sospetto degli investigatori è, però, che dietro alle violenze dell'altra notte non ci sia il singolo episodio ma attriti che si sono accumulati giorno dopo giorno e che potrebbero avere anche altre spiegazioni.  Ancora non è chiaro chi abbia attaccato chi. Perché le due versioni fornite sono diametralmente opposte. I giocatori del Grifone dicono che sono stati i grossetani ad aggredirli, gli altri sostengono, invece, il contrario.  Racconta un altro dei feriti prima di andare in ospedale dov'è stato operato per le lesioni subite all'occhio. «Ci hanno offeso e aggredito. Noi siamo scappati verso via 4 Novembre. Mi hanno colpito da dietro con una stampella». Il ragazzo avrebbe cercato riparo all'interno di un bar. A questo punto sarebbero intervenuti anche gli amici, uno dei quali minorenne. Entrambi, dopo gli scontri, hanno avuto bisogno delle cure del pronto soccorso da dove sono stati dimessi, ieri mattina, con tre e cinque giorni di prognosi. «Mi hanno buttato a terra e preso a calci sulle strisce pedonali», accusa uno di loro brandendo l'asta di una bandiera, appoggiato in piazza Rosselli.  Non è andata meglio a un atleta del Grifone, classe 1991, colpito alla testa probabilmente con uno sfollagente.  Il ragazzino ha avuto bisogno di 13 punti di sutura alla testa prima poter di tornare a casa.  A dare l'allarme a polizia e carabinieri sono stati alcuni passanti che hanno assistito alla caccia all'uomo. In pochi minuti, infatti, in piazza si sono radunati decine di ragazzi, amici degli amici accorsi dopo il passaparola di quello che era successo. Ci sono stati momenti di tensione, dove si è sfiorata di nuovo la rissa prima che la situazione tornasse alla normalità.  I quattro feriti si sono presentati alla spicciolata al pronto soccorso dove sono stati medicati e ascoltati dagli uomini della polizia. All'alba di ieri nei confronti di quattro dei presunti colpevoli sono stati formalizzati gli arresti: nei guai tre diciannovenni e un minorenne.  Ieri pomeriggio il pubblico ministero Maria Navarro ha firmato il decreto di scarcerazione disponendo l'immediata liberazione dei quattro, perché si legge «gli indagati hanno meno di 21 anni ed è presumibile che agli stessi sia concessa la sospensione condizionale della pena in caso di condanna».

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