Sicurezza
Scoppia il caso farmacia
◗
IN CODA. In una farmacia in attesa delle medicine Non sarà nella 167 Ovest, ma per i promotori della raccolta firme non è una sconfitta
2 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. «La selta dell'amministrazione sulla locazione della sesta farmacia non è una sconfitta». Così parlano i promotori della raccolta firme, con la quale si chiedeva che il sesto punto vendita di medicinali, privato o pubblico che fosse, venisse aperto nella 167 ovest. Mercoledì sera, dopo che la decisione era stata già presa nella terza commissione comunale la mattina stessa, i cittadini del quartiere interessato, si sono ritrovati in una sala del centro commerciale. E non sono mancate le polemiche: da chi era arrabbiatissimo, a chi invece dava fiducia all'amministrazione per la proposta di aprire un punto prelievi nell'area, ma tutti o quasi erano d'accordo sul fatto che le attenzioni verso la 167 ovest da parte del Comune non sono sufficienti. «Rispetto ad una localizzazione alla Coop troviamo la soluzione del Cassarello molto più idonea, anche se, ovviamente, avremmo preferito il nostro quartiere - dichiarano dopo la riunione i promotori della petizione -; siamo contenti che l'assessore Pinzuti e il presidente della 3º commissione sanità Pecorini, abbiano deciso di attivare delle prestazioni fornite dalla Asl, nel centro commerciale 167 ovest. Prendiamo atto e rendiamo merito della volontà da parte dell'amministrazione di venire incontro alle esigenze del quartiere. Personalmente ci impegneremo per portare a conoscenza del servizio tutto il quartiere, e siamo sicuri che funzionerà talmente bene, da essere implementato con altri servizi. Qualcuno ha definito tutto questo uno "cioccolatino" e può darsi, ma potrebbe anche diventare, una "bella torta». P. V.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
