Il dolore
MBC
Occasione persa per le frazioni
Maurizio Chielli Movimento Bene Comune
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L'incontro promosso dalla Circoscrizione di Marina per la presentazione del Masterplan di Marina e Principina, poteva essere un'utile occasione per completare la riflessione pubblica avviata il 2 ottobre 2008 dall'Amministrazione Comunale con il Forum itinerante attivato per la definizione del Regolamento Urbanistico, al contrario è stata l'ennesima dimostrazione di quanto, al di la dei proclami, si intenda mortificare la partecipazione. La buona disponibilità e l'impegno della Circoscrizione e del suo Presidente, Luigino Brezzi, di alimentare il coinvolgimento della gente attorno ai processi decisionali di governo del territorio, hanno trovato nel sindaco Bonifazi un amministratore particolarmente "stonato". Subito dopo l'illustrazione da parte dei progettisti è intervenuto con uno "sproloquio": non è entrato nel merito dei contenuti, ha scaricato qualsiasi responsabilità sulla situazione delle due frazioni a chi c'era prima di lui ed al gGoverno, ha denunciato, senza fare nomi ed esempi, di subire costanti pressioni da immobiliaristi e speculatori pronti con il coltello tra i denti a dare l'assalto alla diligenza. Poi se n'è andato. Confesso di essere rimasto basito da quest'atteggiamento e come me tutti o quasi i partecipanti. Suggerisco al sindaco di rimediare a questa gaffe convocando un nuovo incontro per capire le esigenze e le risorse che il territorio della Costa esprime, magari convocando, proprio a Marina, un consiglio comunale aperto. Se non lo farà, oltre a perdere un'occasione, lo costringeremo come Movimento per il Bene Comune. Termino rilevando che a noi del Mbc piace, al contrario, l'approccio che ha dato al dibattito l'assessore al turismo Massimiliano Paolucci, che invitiamo, però, a essere consequenziale aprendo subito un confronto non solo all'interno dell'alleanza di governo di cui è parte, ma anche con l'Amministrazione Provinciale che con il Ptc approvato recentemente (figlio evidentemente di logiche e compromessi della passata amministrazione) ha decretato la trasformazione del ruolo della costa grossetana da turistico ad industriale, chiudendo pertanto non solo qualsiasi possibilità di crescita, ma compromettendo la sopravvivenza futura di tante attività economiche che hanno investito e vorrebbero investire nel settore.
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