La manifestazione
L'estate chiude in bellezza
Paola Villani
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AL MARE. Sulla spiaggia di Follonica Ecco i dati dalla Provincia: i primi mesi sono stati i più difficili
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FOLLONICA. Una stagione estiva con presenze altalenanti, soddisfazione però per il successo riscosso dal calendario di eventi. Finita l'estate è tempo di bilanci: dalla Provincia, come spiegato dall'assessore follonichese, Davide Novelli, sono arrivati i primi dati sui flussi turistici. Giugno disastroso, luglio nella media, agosto iniziato malissimo con afflussi oltre le aspettative per la seconda, la terza e la quarta settimana, principio di settembre ottimo che ha fatto registrare nel complesso presenze quasi paritarie al 2009. L'amministrazione follonichese si dice molto soddisfatta del calendario di eventi. Meno soldi spesi (135 mila euro per il 2010, contro i 167 mila del 2009), con una programmazione che ha mirato soprattutto alla decentralizzazione delle manifestazioni e al coinvolgimento delle realtà locali, oltre chiaramente al Grey Cat, festival di musica jazz che da 30 anni riscuote grandi successi. 31 spettacoli nel cartellone della rassegna Parco Centrale, dei quali 17 gratuiti, con 60 altre iniziative di valorizzazione urbana tra i quali, il premio letterario "Il Salmastro" e la Notte Bianca. Dalle tasche comunali sono usciti 147.000 euro e ne sono entrati poco più di 12.000. Ma se da un lato il Comune è fiero del lavoro svolto, dall'altro ci sono le critiche dell'opposizione, che ha dipinto l'estate di eventi «sconclusionata», dove «il tutto viene riposto nelle mani di una programmazione regionale che precostituisce pacchetti, usando spesso il produttore culturale Arci». Dal Comune smentiscono le accuse. «Sono dichiarazioni non corrispondenti al vero e fuorvianti - ha detto l'assessore Novelli -; il nostro filo conduttore è rispondere alle richieste dei cittadini. È una scommessa, nostra, non vogliamo che qualcuno pensi che la programmazione ci cada dall'alto. Tutto il calendario è farina del nostro sacco, siamo noi che abbiamo deciso mettendoci la nostra energia». E la prossima estate sarà pronta la Leopolda e non è detto che ci sia un palco provvisioro per la stagione invernale.
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