Il Tirreno

Grosseto

COSA SUCCEDE

Entro pochi giorni il prefetto nominerà il commissario

G.B.

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 GAVORRANO. "Mi hanno staccato la spina". Sono da poco passate le 10 di ieri quando il sindaco, ormai di fatto ex, Massimo Borghi, scoraggiato più che sorpreso, dopo aver avvertito i più vicini collaboratori ed un paio di fidati amici, si consulta al telefono con la Prefettura per capire quali procedure giuridiche debbano essere avviate per formalizzare la fine anticipata del mandato.  Al protocollo del municipio sono appena arrivate le dimissioni contestuali di nove consiglieri del Pd, eletti alle amministrative del 6-7 giugno 2009. Dimissioni frutto della volontà di decretare il dissolvimento dell'assemblea consiliare ed impedirne un'ulteriore convocazione per discutere la famosa mozione di sfiducia.  Quella inutile sfiducia... Dal punto di vista tecnico-giuridico la fine del mandato Borghi verrà archiviata non come conseguente a mozione di sfiducia ma a dimissione di oltre la metà dei consiglieri (ultra dimidium), cioè un atto collettivo, indubbiamente meno politico, collegabile alle volontà dei singoli consiglieri in funzione di un obiettivo. Non ci sarebbe neppure la possibilità di sostituirli con i primi non eletti, in lista alle elezioni non c'erano abbastanza nomi.  Risvolti procedurali. Dal Comune di Gavorrano è partita subito la rituale comunicazione al Prefetto con particolare riferimento alle modalità operative con le quali le stesse dimissioni sono state presentate e protocollate. La nomina del Commissario, che provvede all'ordinaria amministrazione dell'ente, avverrà comunque nei prossimi giorni.  Per decreto. Borghi ieri è rimasto in ufficio per tutto il giorno in attesa di comunicazioni su ruolo e compiti che lo attendono. La legge, d'altra parte, nulla dice espressamente in ordine alla cessazione del sindaco e delle sue funzioni nelle more del procedimento di scioglimento del consiglio fino alla nomina del commissario straordinario.  In sella ancora per qualche giorno. Si deve ritenere, quindi, che fino all'insediamento del commissario gli organi istituzionali del Comune possono continuare ad esercitare le proprie funzioni.  L'unica ipotesi, infatti, in cui gli organi istituzionali (e quindi anche il sindaco) cessano del tutto dall'esercizio delle loro funzioni è quella che si verifica quando il Prefetto - qualora ricorrano motivi di grave e urgente necessità - attribuisca da subito tutte le funzioni al Commissario nominato a seguito della sospensione del consiglio.

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