Il Tirreno

Grosseto

«Ansedonia, qui si scarica in mare»

Claudio Bellumori
<b>TALAMONE.</b> Proteste per gli scarichi delle fognature in mare
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TALAMONE. Proteste per gli scarichi delle fognature in mare

Protesta del comitato dei cittadini che denunciano il degrado del paese

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 ANSEDONIA. «Ansedonia si sta trasformando in una fogna a cielo aperto per gli interventi scellerati degli amministratori che da alcuni anni stanno facendo di tutto per distruggere uno dei pochi luoghi d'Italia ancora incontaminati». Il messaggio, per nulla intriso di fair play, è del Comitato abitanti Ansedonia ed è firmato dal dottor Pietro de Matteis.  Qualche settimana fa, gli abitanti e i villeggianti di Ansedonia avevano protestato perché nelle loro case e nei loro giardini scorazzavano tranquilli i topi. Un'invasione, dicevano, causata proprio dallo scarico delle acque. Il Comitato degli abitanti di Ansedonia aveva già protestato. Ma le loro parole, sembrano essere cadute nel nulla. E ora, il Comitato ha deciso di tornare di nuovo all'attacco.  «Il canale della Feniglia, che è collegato alla laguna di Orbetello, ogni estate nei mesi di luglio e agosto viene aperto dal Comune di Orbetello - è scritto in una nota - per far defluire in mare le alghe putrescenti, i pesci morti, le acque gialle con un odore nauseabondo mentre i bagnanti sono in acqua. Tutto ciò avviene perché la laguna non viene dragata sufficientemente e quindi nei mesi estivi manca l'ossigeno per cui va in putrefazione la flora e la fauna marina». Oltre quindi ai disagi che sarebbero direttamente collegati con la laguna, il Comitato punta anche il dito contro la rete fognaria. «Il Comune di Orbetello - sottolineano nel comunicato - ha deliberato per le ville di Ansedonia l'obbligo di allacciarsi in fogna e non utilizzare più le fosse Imhoff, impegnandosi a costruire la rete fognaria con i notevoli proventi che gli derivano dall'Ici. Il Comune invece ha costruito solamente la tubazione su via delle Mimose, tralasciando le altre strade ed ha obbligato i proprietari ad allacciarsi a proprie spese alla dorsale». Ciò avrebbe comportato «notevoli problemi e un aggravio di spese per il collegamento di coloro che vivono distanti da via delle Mimose ed anche per coloro che, pur abitando vicini alla dorsale ma al di sotto di essa, hanno dovuto installare delle costose pompe di sollevamento». La cosa più assurda, per il Comitato, «è che i liquami vengono scaricati non depurati in mare di fronte alla Formica sul lato della Tagliata inquinando notevolmente. Infatti il mare davanti alla Tagliata da alcuni anni nei mesi estivi è molto sporco. Sarebbe stato previsto un sistema di miscelazione tra le acque di scarico delle vasche dell'allevamento dei pesci e le acque nere della fogna in modo da diluire l'inquinamento, ma per contestazioni tra le ditte di itticoltura e l'Acquedotto del Fiora a tutt'oggi ciò non avviene». Una situazione davvero paradossale per uno dei posti più belli della costa. «I bagnanti ad Ansedonia devono stare a mollo in acque inquinate. Riteniamo tutto ciò illegittimo - concludono - lesivo dei diritti delle persone e che viola le norme del rispetto ambientale».

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