Sicurezza
«Alcol e giovani, le feste non c'entrano»
La Lega Nord difende le tradizioni locali e critica le famiglie
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MANCIANO. «Esiste un problema alcol-giovani sul nostro territorio? Sì esiste, va affrontato e non sottovalutato, sia a livello nazionale che a livello locale; però ciò significa che non possiamo cancellare o proibire manifestazioni popolari-culturali che caratterizzano in modo particolare il nostro territorio». Lo afferma la Lega Nord delle Colline del Fiora, interendo sulla discussione-polemica che ha visto come oggetto l'ultima festa delle cantine di Pitigliano a seguito di malori per causa alcol che alcuni giovanissimi ragazzi e ragazze hanno avuto. «Secondo noi della Lega Nord - si legge -, il problema alcolismo fra i giovani non esiste solo per 4 giorni all'anno durante una manifestazione folcloristico-popolare, ma è un problema che si affaccia ogni fine settimana, anche quando non ci sono presenti sul territorio feste celebrative del vino. Questo significa che forse manca una cultura della responsabilità e del sano divertimento nei ragazzi, che vedono nelle cosidette "sbornie", un mezzo di emozione e allo stesso tempo divertimento, senza rendersi effettivamente conto dei rischi e dei danni specie a certe età che si possono recare all'organismo. Quello che si chiede la Lega è come sia possibile che dei ragazzini e dei ragazzi non superiori a 18 anni, stiano in giro fino le ore piccole del mattino a bere vino o super alcolici, senza che un genitore si preoccupi. «Diciamo che forse oggi - si legge ancora - il vero problema è l'assenza di dialogo con i genitori». La Lega Nord difende, però, le manifestazioni popolari come la festa delle Cantine sia di Pitigliano che di Manciano e ringrazia anche le Pro Loco che le organizzano, «proprio perché sono feste che caratterizzano un territorio e una sua cultura popolare e attirano turisti».
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