La manifestazione
Sporcizia e degrado in centro
Michele Stefanelli
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DEGRADO. In centro a Porto Santo Stefano Pochi cestini e monumenti usati come bagni
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PORTO S.STEFANO. Degrado nel centro storico di Porto Santo Stefano: un cittadino scrive una lettera diretta al sindaco Cerulli e fotografa tutto quello che in questi giorni di fine estate non va nelle strade del centro. Cittadinanza molto attiva all'interno del comune di Monte Argentario, come testimoniato da questa storia, che vede protagonista uno dei tanti cittadini che tiene in continuo monitoraggio il proprio paese, osservando e se necessario, denunciando pecche ed errori eventuali con tanto di documentazione fotografica. In questa lettera, sotto la lente d'ingrandimento il degrado del centro storico, come la mancanza di nuove pavimentazioni e di cestini, l'uso di monumenti e zone d'importanza storica usate come discariche e luoghi destinati ai bisogni degli animali, in un luogo che ha ottenuto la bandiera blu del 2010. Così recita la lettera al sindaco di Monte Argentario, Arturo Cerulli. «Carissimo Arturo, è con immenso rammarico che mi vedi costretto a segnalarti di nuovo il degrado in cui versa il centro storico del paese. Nonostante le numerose dichiarazioni fatte - scrive il cittadino di Porto Santo Stefano - il centro storico continua ad essere ignorato anche da questa amministrazione. Purtroppo non basta fare le ordinanze, bisogna anche farle rispettare, con i vigili e la nettezza urbana». L'uomo già l'anno scorso aveva preso carta e penna. «Un altro anno è passato ad anche se il centro storico è stato abbandonato per 60 anni, non è detto che lo debba essere per sempre - aggiunge nella lettera al sindaco - Io continuerò a portare a conoscenza dell'opinione pubblica saltuariamente questa situazione, con questa ed altre amministrazioni, sperando che prima o poi qualcuno prenda a cuore la valorizzazione turistica di questa zona. Per ora la sensazione dei villeggianti che passano all'interno e sono molti, specialmente stranieri, è solo di schifo ed incredulità in quello che vedono. Io comunque voglio essere ancora ottimista e credere che prima o poi, magari prima delle prossime elezioni, qualcosa venga fatto».
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