Il Tirreno

Grosseto

Approvata in giunta la delibera per la variante al piano regolatore

Sottotetti, via al recupero

<b>SOTTOTETTI.</b> Via alle nuove norme per il recupero
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SOTTOTETTI. Via alle nuove norme per il recupero

Recepite le norme regionali, per i lavori serve la Dia

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 GROSSETO. Sottotetti, ecco le nuove norme. È stata infatti approvata martedì in giunta comunale la delibera di avvio di tutte le procedure per la definizione della variante al Piano regolatore che consentirà il recupero abitativo dei sottotetti ai sensi della recente legge regionale in materia. Norme che sono state varate e poi modificate, anche per la pressione delle associazioni.  «Un passaggio importante - ha commentato l'assessore comunale all'Urbanistica, Moreno Canuti - che apre notevoli spazi di riqualificazione edilizia. Quello a cui puntiamo, come previsto dalle varie normative - ha aggiunto Canuti -, è il contenimento del consumo di suolo, senza però dimenticare lo sviluppo residenziale, puntando alla valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, con un'attenzione al contenimento dei consumi energetici».  La legge regionale prevede infattu il recupero a fini abitativi dei sottotetti per quelle parti di edifici legittimamente esistenti, o in corso di costruzione, alla data del 27 febbraio scorso (data di entrata in vigore della legge) e che rispondono a specifiche caratteristiche tecniche.  Cosa è possibile. Gli interventi sono ammessi solo in ampliamento delle unità abitative esistenti e dovranno essere fatti ad esclusivo scopo residenziale, senza modifiche delle altezze di colmo e di gronda nonché delle linee di pendenza delle falde, assicurando prestazioni analoghe a quelle derivanti dall'applicazione della normativa nazionale igienico-sanitaria.  Si paga la Dia. La legge precisa inoltre che tali interventi, essendo classificati come ristrutturazione edilizia, risulteranno soggetti a Denuncia di Inizio Attività (DIA), con relativi oneri di urbanizzazione.  Modifiche. Nel regolamento urbanistico, poi, tutta lanormativa sarà disciplinata. E con le modifiche introdotte qualche tempo fa in commissione, comunque, possono attenersi alla precedente normativa non solo coloro che hanno già un titolo per edificare, ma anche chi ha semplicemente presentato il progetto o, se non l'ha ancora presentato, ha almeno avuto adottato il piano attuativo o, se previsto, ha firmato l'eventuale convenzione con il Comune. Senza queste modifiche si sarebbero trovate in difficoltà, per esempio, le cooperative che costruiscono nei Peep del Pizzetti e di via dei Barberi. Inoltre sono esenti dalle nuove norme tutti quei progetti, nati su iniziativa pubblica, che sono rimasti al palo per responsabilità del Comune: è il caso, per esempio, delle lottizzazioni in via Monterosa, nei terreni ceduti con il bando per l'ex Foro Boario.

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