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Fruttero cittadino onorario

<b>CITTADINO ONORARIO.</b> Sabato 18 settembre Carlo Fruttero ricever&agrave; la cittadinanza onoraria dal Comune di Castiglione della Pescaia alla presenza delle vedove di Calvino e Solti
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CITTADINO ONORARIO. Sabato 18 settembre Carlo Fruttero riceverà la cittadinanza onoraria dal Comune di Castiglione della Pescaia alla presenza delle vedove di Calvino e Solti

Il 18 l'onoreficenza nella pineta di Roccamare

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 CASTIGLIONE. Castiglione della Pescaia rende onore ai suoi figli, naturali e adottivi. Dopo aver accolto le spoglie di Italo Calvino, sarà data la cittadinanza onoraria a Carlo Fruttero.  La cerimonia è prevista per sabato 18 alle 18,30 proprio nella casa dello scrittore dentro la pineta di Roccamare. Fruttero, infatti, è nato a Torino proprio il 19 settembre del 1926 e quindi compirà quest'anno 84 anni. Il sindaco Monica Faenzi donerà allo scrittore la chiave della città come simbolo di gratitudine e affetto per aver scelto Castiglione della Pescaia come sua dimora e come dimostrazione di stima e rispetto per la sua immensa produzione letteraria.  Prima di Fruttero il Comune di Castiglione della Pescaia aveva conferito questo importante riconoscimento solamente a Sir Georg Solti, direttore d'orchestra ungherese tra i più importanti del Novecento che scelse, come Fruttero, Roccamare quale suo buen retiro. Parteciperanno alla cerimonia la moglie di Calvino, Cichita e Valeriè Solti.  Il sindaco Faenzi ha anche invitato per la cerimonia il ministro dei beni culturali Sandro Bondi. «Il giorno dell'onorificenza - ha detto Monica Faenzi - cadrà in concomitanza con il 25esimo della morte di Italo Calvino, anche lui cittadino adottivo di Castiglione della Pescaia, sepolto nel nostro cimitero monumentale». La sua esperienza editoriale si sviluppa nel crocevia intellettuale della Torino einaudiana degli anni Cinquanta. Qui Fruttero svolge a lungo un lavoro editoriale che lo vede anche traduttore e saggista, collaboratore della Stampa e romanziere. Ha svolto per molti anni attività di traduttore prima di incontrare nel 1952 Franco Lucentini e costruire con lui un team di scrittura destinato ad un grande successo di critica e di vendite. Con la sigla Fruttero & Lucentini, i due hanno firmato collaborazioni giornalistiche, traduzioni e romanzi, soprattutto di genere poliziesco, che hanno riscosso molto successo e pubblico. Con Lucentini forma, per diversi decenni, la più celebre coppia del giallo e del giornalismo italiano.  Il successo arriva nel 1972 con La donna della domenica, il best seller di ambientazione torinese che diventa un film tra i più amati degli anni Settanta.  Nel 2007 gli viene assegnato il Premio Chiara alla carriera. Nel 2010 gli viene assegnato il Premio Campiello alla carriera.  Pochi mesi fa è uscito "Mutandine di chiffon", il nuovo libro di Fruttero pubblicato da Mondadori presentato dalla figlia Maria Carla proprio in occasione della rassegna letteraria estiva "Castiglione d'autore". Da tempo Fruttero non vive più a Torino, ma nella sua casa di Roccamare.  Qui passa ancora le sue estati Pietro Citati, qui trascorreva le sue vacanze anche Calvino. Raramente veniva Lucentini.

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