Il Tirreno

Grosseto

Lettera aperta di Iuri Barontini (Valpiana) al segretario provinciale del Pd, Marzio Scheggi

«Basta candidature calate dall'alto»

«Basta candidature calate dall'alto»

Mozioni da superare: «Chi cerca un posto, faccia un passo indietro»

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Basta personalismi, basta candidature calate dall'alto: va ritrovato uno spirito unitario nel Partito Democratico, adesso lacerato da troppe divisioni. Iuri Barontini, segretario del Pd a Valpiana (Massa Marittima) ha scritto una lettera aperta al segretario Marzio Scheggi. «Basta - scrive - a personalismi e a candidature calate dall'alto, è ora di aprire un confronto leale e democratico. Già corrono voci di possibili candidati: Simiani, Alessandri, magari anche una terza persona; ma che tutti abbiano il coraggio e la passione di coinvolgere e di farci sapere cosa intendono fare, che si parli di valori e contenuti e si vada nei circoli a farsi conoscere e spiegare quale linea di programma per i territori si intende portare avanti. Ci vuole un esecutivo forte ma necessariamente condiviso, non basato sui posti da occupare ma su ciò che si deve fare, chi vuole un posto a sedere è pregato di fare un passo indietro». 

Al di là di tutte le correnti congressuali, è la tesi di Barontini, il Pd deve essere unico e indivisibile.  «Che il segretario - prosegue - sia condiviso da tutti e la direzione provinciale abbia tanta voglia di fare perché altrimenti i nostri iscritti ed elettori non ci capirebbero più. Noi non dobbiamo essere più quelli che si sono schierati con Dario Franceschini, Bersani, Marino alle primarie 2009 ma dobbiamo essere uomini e donne del Pd che pur provenendo da aree diverse daranno vita a un percorso di lavori condiviso, ritenendola una via, forse l'unica possibile, per costruire il vero Partito Democratico che sogniamo, e per cui ci battiamo tutti da anni».  Un'altra Italia è possibile per Barontini ma «dipende solo da noi, dalle nostre capacità di coinvolgere, di parlare con la gente, di trasmettere la nostra visione del paese "non solo al momento del voto"».  «Noi pensiamo - scrive ancora il segretario della sezione di Valpiana - che la politica serva a risolvere i problemi delle persone e non il contrario. Non ne accettiamo più le incertezze, i tentennamenti e le involuzioni. La buona politica dà risposte precise, facilmente comprensibili e che vanno dritte al cuore dei problemi». 

«Per raccontare quello che succede, per comunicare la nostra idea di paese e contribuire così a realizzare gli obiettivi che ci accomunano, abbiamo e avremmo già dovuto da tempo stare tra la gente, tra i lavoratori che necessitano di aiuto ma non come la Croce rossa nelle emergenze ma sempre, come mezzo di vita quotidiana, questo dovrà essere nostro scopo. "Unire anziché difendere i nostri ruoli", dovremmo cercare in ogni luogo le idee e le proposte interessanti, utili e innovative per cambiare il nostro piccolo paese e se possibile l'Italia e le dobbiamo mettere a disposizione di tutti coloro che si riconoscono nei valori della solidarietà, e della nostra costituzione radice fondante della democrazia italiana, questi saranno i valori che porteremo avanti e tutti potranno dare il proprio contributo».

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