Proteste
Altri Comuni sanno risparmiare
Luca Montemaggi Capogruppo Pdl
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All'assessore Monaci va l'indiscusso risultato di avere, ad un tempo, bollato come "superficiali" le considerazioni del sottoscritto e, dall'altro, di non avere affatto giustificato la sua affermazione secondo la quale non vi sarebbe stato altro modo di rimborsare i cittadini se non con quello estremamente dispendioso e disagevole dell'invio di circa 5 mila raccomandate. Peccato he altri ben più lungimiranti e risparmiosi Comuni non la pensino così. Ad esempio, il Comune di Palermo - che deve occuparsi di rimborsare ben 180 mila contribuenti (non 5 mila) - lo fa attraverso il locale servizio di riscossione tributi che si occupa di tutto e senza aggravio di costi per l'ente locale. Così anche il Comune di Torino. Il Comune di Napoli (che rimborsa in questi giorni circa 23 mila contribuenti), invece, lo fa sotto forma di "buono" scontabile presso gli uffici del locale esattore (anche lì come da noi, Equitalia) in qualunque momento il cittadino debba ivi recarsi per pagare una qualsiasi tassa o sanzione. Tantissimi Comuni "minori", infine, adottano procedure di sgravio senza costi aggiunti per la collettività. E se anche fosse vero quanto fumosamente afferma Monaci ("trattasi di una tassa che risponde a criteri precisi e non volatili"?), sarebbe stato poi sbagliato calendarizzare, per ordine d'alfabeto, i giorni in cui è possibile recarsi alla tesoreria per riscuotere il rimborso, magari informando la cittadinanza attraverso gli spazi pubblicitari che il Comune acquista per la "comunicazione istituzionale"?
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