Il Tirreno

Grosseto

«A Monterotondo rifiuti dalle altre province»

<b>RIFIUTI.</b> Arriverebbero da fuori Provincia
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RIFIUTI. Arriverebbero da fuori Provincia

L'allarme lanciato dagli ambientalisti per l'impianto di compostaggio

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  MONTEROTONDO. L'impianto di Monterotondo non smaltisce solo i rifiuti delle cittadine vicine. A dichiararlo il comitato ambientalista Geo Monterotondo, preoccupato per quanto sta accadendo all'interno di quella struttura di compostaggio, alle quale si sono sempre detti contrari. «Già nel 2006 Geo - dicono dall'associazione - si era preoccupata dell'attività dell'impianto Solemme, in merito ai materiali trattati, alla loro provenienza, ed ai quantitativi di rifiuti che si intendevano trasportare fino a Monterotondo. L'amministrazione provinciale all'epoca, rispose che era 'destinato a trattare i rifiuti prodotti dall'area di raccolta 1, che comprende i comuni di Massa Marittima, Scarlino, Gavorrano, Follonica, Monterotondo Marittimo, Montieri e Roccastrada. Le previsioni del Piano provinciale dei rifiuti solidi urbani, una volta a regime, indicano, infatti, le quantità da trattare a Monterotondo in 8304 tonnellate all'anno di rifiuti organici da raccolta differenziata e in 2657 tonnellate annue di sfalci e verdenon è previsto nessun ampliamento dell'impianto. Le preoccupazioni del Comitato sono prive di qualsiasi fondamento». Ma la Geo spiega che le tonnellate di rifiuti che arrivano a Monterotondo sono molte di più, ben 26100, «tra cui risultano rilevanti quantitativi di fanghi reflui da depuratori del Lazio - continuano gli ambientalisti - In aggiunta, con un abile gioco di prestigio, nella recente Conferenza di servizi di luglio scorso, Solemme e Provincia, abbandonata l'ipotesi di un inceneritore, progettano di realizzare un digestore anaerobico, ma, soprattutto, aumentare i quantitativi a ben 70.000 tonnellate di rifiuti (circa 11.000 urbani e 59.000 speciali), senza alcun limite di provenienza provinciale, tra cui persino ceneri di combustione di impianti industriali, i rifiuti più rischiosi in assoluto. Geo denuncia questa proposta indecente, per di più ipotizzata con l'esclusione della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Ci attiveremo con tutti gli strumenti necessari affinché non passi questa linea». P.V.

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