Sicurezza
Una scia d'olio a terra, la spazzatrice sporca le strade
Guido Fiorini
La macchina spazzatrice del Coseca, per una rottura di un tubo, ha "disegnato" una lunga scia di olio sulle pietre del centro storico
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GROSSETO. Capita anche che chi deve pulire, alla fine sia il primo responsabile dello sporco. È successo a Grosseto, ieri mattina, quando la macchina spazzatrice del Coseca, per una rottura di un tubo, ha "disegnato" una lunga scia di olio sulle pietre del centro storico.
Un po' come con le briciole di pane di Pollicino, bastava seguire la scia unta lungo la strada per trovare la... spazzatrice.
L'addetto che, come ogni mattina stava spazzando le strade dai "bagordi" della movida, se n'è accorto troppo tardi, quando ormai il danno era fatto e parecchie centinaia di metri di strada, in parte lastricata in pietre antiche, erano ormai "segnate" dall'olio da macchina.
Così la doppia scia di olio alle 10 del mattino era in mezza città: da via Cavour, a corso Carducci, alla piazza di fronte al Comune, a tutta via Garibaldi, via Montanara e parte di piazza della Palma.
Scattato l'allarme, sono intervenuti in forze gli altri operai del Coseca che, in qualche modo, hanno tentato di contenere il danno. Si sono armati di sacchetti di polvere di pomice, una specie di gigantesco "Viavà" e l'hanno versata sopra alle scie d'olio: un tentativo di assorbirlo, per evitare che penetrasse a fondo nelle pietre del centro e le rovinasse in modo irreparabile.
Così le scie sono diventate... bianche, ma quando la pomice è stata spazzata via dal vento fresco del settembre maremmano in molte zone l'olio è riaffiorato, visto che ormai era ben penetrato.
Un ulteriore tentativo di pulizia del centro sarà fatto già oggi. Probabilmente saranno usati dei solventi per sciogliere l'olio da macchina e riportare al loro colore le pietre in granito e il porfido del centralissimo corso Carducci.
Un po' come con le briciole di pane di Pollicino, bastava seguire la scia unta lungo la strada per trovare la... spazzatrice.
L'addetto che, come ogni mattina stava spazzando le strade dai "bagordi" della movida, se n'è accorto troppo tardi, quando ormai il danno era fatto e parecchie centinaia di metri di strada, in parte lastricata in pietre antiche, erano ormai "segnate" dall'olio da macchina.
Così la doppia scia di olio alle 10 del mattino era in mezza città: da via Cavour, a corso Carducci, alla piazza di fronte al Comune, a tutta via Garibaldi, via Montanara e parte di piazza della Palma.
Scattato l'allarme, sono intervenuti in forze gli altri operai del Coseca che, in qualche modo, hanno tentato di contenere il danno. Si sono armati di sacchetti di polvere di pomice, una specie di gigantesco "Viavà" e l'hanno versata sopra alle scie d'olio: un tentativo di assorbirlo, per evitare che penetrasse a fondo nelle pietre del centro e le rovinasse in modo irreparabile.
Così le scie sono diventate... bianche, ma quando la pomice è stata spazzata via dal vento fresco del settembre maremmano in molte zone l'olio è riaffiorato, visto che ormai era ben penetrato.
Un ulteriore tentativo di pulizia del centro sarà fatto già oggi. Probabilmente saranno usati dei solventi per sciogliere l'olio da macchina e riportare al loro colore le pietre in granito e il porfido del centralissimo corso Carducci.
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