Il dolore
«Prima di tutto, il rispetto degli uomini»
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SEGRETARIO. Marzio Scheggi interviene dopo il blitz di Follonica in difesa dei diritti dei migranti Il richiamo di Scheggi (Pd) e l'assemblea per i migranti
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GROSSETO. Il blitz di venerdì scorso, che ha scatenato le reazioni della sinistra, non ha lasciato indifferente il segretario provinciale del Pd Marzio Scheggi. Che interviene mentre il Comitato di solidarietà internazionalista dell'Alta Maremma ha organizzato per venerdì alle 21 al circolo Guevara di Follonica un incontro delle associazioni dei migranti e della solidarietà, oltre a tutti coloro che protestano contro le recenti retate alla stazione di Follonica e vogliono partecipare al prossimo Clandestino Day, indetto dal settimanale Carta. «L'azione di polizia svolta alla stazione di Follonica ai danni di cittadini senegalesi - dice il numero uno del Pd - sospettati di andare sulle spiagge a vendere merce contraffatta, non può non indurre alcune riflessioni. Il compito delle forze di polizia è quello di far rispettare la legge, nel rispetto della legge; quando ci si trova di fronte a persone che per sopravvivere si sono spostati a migliaia di chilometri dal proprio paese, riducendosi a percorrere decine di chilometri a piedi sotto il sole per mantenere la propria famiglia, con le difficoltà che nascono dalla lingua e dalle difficoltà di relazione, occorre ancora più rispetto e attenzione». Rispetto e attenzione che venerdì mattina sono forse sembrati essere venuti meno. «Se alla polizia è riservato il monopolio della forza per la difesa della legge - aggiunge - alle amministrazioni locali compete ogni sforzo per bilanciare regole spesso mirate a colpire gli anelli deboli della catena, con il dovere di garantire la tutela della persona e i diritti fondamentali dell'individuo. Il Pd, ancorché nel rispetto della legalità, pone al centro dell'attenzione l'uomo, senza distinzione né di cittadinanza, né di etnia, né di religione, né, tanto meno, di condizioni economiche». Una considerazione che suona come un richiamo alle basi sulle quali poccgia il partito. «In momenti contingenti quali quello che interessano il Paese, è compito degli amministratori del Pd opporsi a derive populiste e a manifestazioni tese a distogliere l'attenzione dai problemi concreti che attanagliano la società - aggiunge - tanto più in queste situazioni deve prevalere la solidarietà verso chi è sottoposto a lavori disagiati e degradanti per garantire la sopravvivenza ai propri cari». Il Pd insomma condanna uomini e organizzazioni che sfruttano i lavoratori. «E che alimentano - dice Schheggi - il mercato della contraffazione e della immigrazione illegale. In ogni caso, la persecuzione dei crimini deve fare i conti con il rispetto della persona e delle cause che portano uomini bisognosi a violare leggi riservate ai disperati». E per concludere, anche un auspicio. «Quello che le amministrazioni partecipate dagli uomini del Pd - dice - si attivino senza riserve nel far prevalere il valore del rispetto della persona rispetto a quello della difesa cieca della legalità».
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