Il Tirreno

Grosseto

Minacce via sms al sindaco di Massa

<b>MINACCIATA.</b> Il sindaco di Massa Marittima, Lidia Bai
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MINACCIATA. Il sindaco di Massa Marittima, Lidia Bai

Un solo messaggio sul cellulare: «Ho paura per me e per la mia famiglia»

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 MASSA MARITTIMA. Il suono di un sms in arrivo. E la vita di un sindaco che, all'improvviso, prende un'altra strada. Quella della paura. Perché nel messaggio arrivato qualche giorno fa al primo cittadino Lidia Bai, non c'erano né critiche né apprezzamenti per il suo lavoro. Ma minacce. Intimidazioni. Rivolte a lei e alla sua famiglia. Un sms dal testo top secret. Bocche cucite ieri a Massa, sia in Comune che alla compagnia dei carabinieri dove Lidia Bai ha sporto denuncia.  Bocche cucite ma anche un'indagine che è partita immediatamente. Per rintracciare l'autore dell'sms che non ha ancora un volto e nemmeno un nome.  L'sms arrivato sul telefono cellulare privato del sindaco Bai infatti, non ha un mittente. È anonimo. E proprio per questo, le ipotesi su chi e perché avrebbe inviato quell'sms al sindaco possono essere davvero tante. «Le parole dell'sms che ho ricevuto - ha spiegato il sindaco - incutono timore per la sicurezza mia e della mia famiglia e inoltre non mi consentono di svolgere con la consueta serenità il ruolo istituzionale. Per questo non ho voluto attendere ulteriormente e ho denunciato l'accaduto ai carabinieri». Un sms che arriva in un momento delicato della vita politica di Massa Marittima. Dove, qualche tempo fa, il clima si era avvelenato per le parole e gli attacchi scritti su un blog.  Parole che avevano colpito politici e professionisti. E che erano arrivate anche al sindaco Bai. Il primo cittadino però, in quell'occasione, decise di non querelare l'autore di quelle pagine. A differenza di quanto invece fece il parlamentare Luca Sani, gli architetti Pettini e Pistolesi e un'assistente sociale dell'Asl.  Un solo sms. Al sindaco Bai è arrivato un solo messaggio. E l'idea che a Massa Marittima qualcuno si è fatto, è che quel messaggio e quelle minacce siano arrivate al primo cittadino proprio per attizzare di nuovo un clima avvelenato in città.  Il sindaco ieri pomeriggio, d'accordo con l'avvocato Luciano Giorgi, ha incontrato di nuovo il capitano dei carabinieri di Massa Marittima Umberto Centobuchi. Che sta coordinando le indagini per scoprire l'autore del messaggio. Indagini che ovviamente partiranno proprio dall'utenza che ha inviato l'sms. Anonimo e senza quindi numero di telefono. Attraverso controlli incrociati, è possibile risalire a chi invia messaggi utilizzando siti internet che permettono di inviare testi senza utilizzare né un nome e nemmeno un numero di telefono.  Naturalmente nessuna idea su chi possa essere l'autore o l'autrice della minaccia al sindaco di Massa Marittima. Quel che è certo però, è che chi ha inviato quelle minacce a Lidia Bai, è qualcuno che era riuscito ad avere il suo numero di cellulare.

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