Proteste
Lo scontro si sposta sul web
Alfredo Faetti
Gruppi "avversari" anche su Facebook. E volano parole pesanti
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GAVORRANO. Il dibattito sulla crisi a Gavorrano non riguarda soltanto sale e riunioni pubbliche, ma si sposta anche sul web: dichiarazioni, commenti, opinioni e sfoghi riempono le pagine di Facebook. Il dibattito sulla rottura tra il sindaco Massimo Borghi e i consiglieri Pd, che porterà con ogni probabilità al commissariamento del comune, incalza sul social network, in cui le varie parti in causa (circoli dei partiti, consiglieri, tesserati, simpatizzanti e "liberi cittadini") si lanciano attacchi e accuse. Uno degli elementi più attivi su Facebook è l'ex capogruppo del centrosinistra di Gavorrano Andrea Biondi. Il giovane consigliere Sel, a pieno sostegno di Borghi, pubblica comunicati stampa sul proprio profilo e su quello di altri, commenta e fa commentare. «Perchè fino a 3 mesi fa (non un secolo) che io ero capogruppo la vicenda non era così drammatica? Perchè se vi era un giudizio così negativo nella gestione Borghi non è mai venuto fuori?» ha scritto Biondi. L'attività del consigliere sul web ha portato a una risposta da parte del Pd con un comunicato ufficiale. «Il Pd gavorranese invita Biondi, giovane esponente di Sel, ad argomentare, oltre che della estrenua difesa della carica di sindaco del prorpio collega di partito Borghi Massimo, anche e soprattutto di politica». Ma l'attivismo di Biondi via internet ha raggiunto il suo apice con la creazione di un gruppo chiamato "Io non voglio la sfiducia di Borghi", che ha già raggiunto quota 283 iscritti. Grazie a una rete di informazioni che passano da questo gruppo, sull'iniziativa della sezione di Sel di Gavorrano, i sostenitori di Borghi hanno organizzato (e sono pronti a fare il bis per sabato 11) una raccolta firme per una petizione volta a far ritirare la mozione di sfiducia. Di tutta risposta, il Pd di Gavorrano ha creato di recente un proprio profilo Facebook, proprio per far fronte a quelli che loro stessi chiamano «Tentativi di provocazione e di strumentalizzazione che mirano al disorientamento dell'opinione pubblica da parte di qualcuno». In mezzo alle due parti, poi, ci sono i cittadini, tra chi incolpa i democratici per quello che sta succedendo («il Pd di Casteani (quello definito "dissidente" per essersi distaccato dalla posizione del resto del partito ndr) è l'unica parte sana del Partito democratico gavorranese» è scritto sul profilo di Bagno di Gavorrano) e chi invece sostiene i piddini («Ripartire è necessario, la comunità di Gavorrano ha vissuto e superato situazioni molto più drammatiche di queste» scrive Daniele Fantini sul profilo del Pd).
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