Il Tirreno

Grosseto

Fu geniale inventore e uomo di grande cultura

Il monumento a Mariotti è in condizioni pietose

<b>MONUMENTO.</b> Ad Attilio Mariotti
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MONUMENTO. Ad Attilio Mariotti

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 SCARLINO. Le condizioni del monumento sono ben visibili. Le lettere mancanti o parzialmente mancanti sono ben 24 nonostante l'epigrafe sia cortissima. Le correzioni sono state apportate da un occasionale "restauratore" ed attualmente rimane molto difficile ricomporre quanto vi era scritto. Ecco come è ridotto un monumento all'opera di Attilio Mariotti.  Mariotti nacque a Massa Marittima nel 1882. Dopo i primi studi fatti a Massa, si recò a Firenze che diventerà poi la sua patria adottiva, e quindi a Pisa all'Istituto Superiore di Fisica per perfezionarvi gli studi di matematica e fisica; tra le sue tante invenzioni un originale tipo di "cassetto di distribuzione" per pompa per pozzi artesiani che rivoluzionerà il sollevamento delle acque profonde. Ricostituitasi l'antica Università Popolare Fiorentina, Attilio Mariotti ne fu presidente; in breve egli dette all'istituzione un ben definito carattere e una solida organizzazione, e quando le sue condizioni fisiche lo costrinsero a ridurre l'attività, fu acclamato presidente onorario. Resta il premio annuale Mariotti da conferirsi ai giovani studenti più meritevoli. Mariotti fu anche consultore del primo Parlamento post-bellico, quindi vice sindaco di Firenze e senatore per la prima legislatura. Eppure restò sempre un uomo semplice. Quando morì tutta Firenze lo pianse. Le sue ultime parole furono; «E' più facile morire che vivere; per questo ho lottato... La mia Maremma...". E la Maremma lo ripaga così.

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