Sicurezza
Paura lunedì mattina a Calamoresca per i membri dellequipaggio
Peschereccio affondato tre uomini finiscono in mare
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PESCHERECCIO AFFONDATO. Lo Yuba è affondato ieri mattina a Calamoresca i membri dellequipaggio sono finiti in mare 2 MINUTI DI LETTURA
PORTO S.STEFANO. Motopesca contro gli scogli di Calamoresca ed equipaggio salvo. Si tratta dell'unità da pesca Yuba della società armatrice Lusitania di Alfio Greco & C., con un equipaggio composto da tre persone, lo stesso armatore Alfio Greco e due tunisini. Ieri mattina la barca stava rientrando in porto, giunta nel canale dell'Argentario e all'isolotto dell'Argentarola, lo Yuba, alle 04.30 del mattino è finito sugli scogli di Calamloresca, proprio sotto la piscina dell'omonima lottizzazione, rimanendo incastrato tra le rocce. Lo Yuba era uscito a caccia di pesce spada, e stava rientrando in porto con 12 prede. L'urto ha causato l'apertura di una grossa falla, il peschereccio è stato immediatamente invaso dall'acqua e si è posato su un fondale di non molti metri. Il comandante ha avuto il tempo di lanciare il my day, poi si è gettato in mare assieme agli altri due membri dell'equipaggio ed a nuoto hanno raggiunto la scogliera rimanendovi aggrappati. Tre circostanze fortunate hanno fatto si che la pericolosa avventura non finisse in tragedia: il mare poco mosso, la temperatura dell'acqua più che sopportabile e la presenza in zona della motovedetta V5833 della Guardia di finanza di Porto Santo Stefano che ha intercettato il my day. La richiesta di soccorso è stata captata anche dalla capitaneria di Livorno che ha attivato la sala operativa della Guardia costiera di Porto S. Stefano. È scattato così tutto il sistema di soccorso che ha visto nelle acque di Calamoresca la motovedetta della Finanza e quella della Guardia costiera. Erano le fiamme gialle ad accostarsi alla scogliera riuscendo a prendere a bordo i tre naufraghi ed a sbarcarli sul pontile del Valle. I finanzieri, visto che uno dei tunisini era leggermente ferito ad una gamba, lo hanno accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale di Orbetello, dove è stato medicato e subito dopo dimesso. La capitaneria di porto ha anche cominciato l'attività antinquinamento sorvegliando la zona di mare interessata al sinistro con un battello pneumatico e una motovedetta e facendo intervenire l'imbarcazione antinquinamento "Ecogiglio" della società Castalia, di stanza a Porto S. Stefano. Domani dovrebbero intervenire sul posto un pontone e un rimorchiatore della ditta Neri di Livorno che tenteranno il recupero del motopesca.
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