Toscana
Naufragio all'ArgentarioTre pescatori tratti in salvo
Tratti in salvo da una vedetta della guardia di finanza dopo il naufragio del loro peschereggio nel mare dell'Argentario.
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ARGENTARIO. Tratti in salvo da una vedetta della guardia di finanza dopo il naufragio del loro peschereggio nel mare dell'Argentario. È accaduto intorno alle 4 di oggi, protagonisti il capobarca, di Acireale, e due marinai, nazionalità tunisina. I tre, spiegano i finanzieri, erano a bordo dello Yuba (18 metri), che si è incagliato sulla scogliera di cala Moresca, a sud del promontorio dell'Argentario. Si è aperta una falla e il peschereggio ha cominciato a imbarcare acqua. I tre pescatori sono riusciti a lanciare via radio l'allarme poi si sono buttati in mare e hanno raggiunto i vicini scogli. Nello stesso tratto di mare si trovava, per servizio, una vedetta della sezione operativa navale di Porto Santo Stefano della guardia di finaza che, ascoltata la richiesta di soccorso, è intervenuta e ha recuperato e tratto in salvo i tre pescatori, infreddoliti e uno anche ferito a un piede. Quest'ultimo, tunisino è stato poi accompagnato in ospedale con un'auto di servizio della gdf, una volta che la vedetta delle fiamme gialle è rientrata con i tre pescatori a Porto Santo Stefano. Sull'incidente la capitaneria di porto ha avviato un'inchiesta. Venerdì scorso, un'altra vedetta della gdf di Porto Santo Stefano aveva soccorso, nel mare a largo di Talamone, tre occupanti di un trimarano di 10 metri, alla deriva per un'avaria al motore.
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