Il dolore
«Incontrerò la vedova»
Dino Seccarecci pensa a una soluzione che accontenti tutti «Faremo in modo di sottolineare il suo forte legame»
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PITIGLIANO. Il sindaco di Pitigliano, Dino Seccarecci, interviene sul caso del maestro Alberto Manzi che, anche sindaco di Pitigliano dal 1994 al 1997 (quando fu stroncato da un tumore), ha insegnato a scrivere dal piccolo schermo tv a milioni di italiani, quando l'analfabetisco regnava sovrano, specialmente tra gli adulti. Alberto Manzi era una persona particolare, pacato, gentile, come un maestro sa essere. Chi l'ha incontrato, chi ha parlato con lui, chi ha assisito al suo funerale dove c'era mezzo mondo, è indignato (come la sua vedova, Sonia Boni) che venga sfrattato dal cimitero del paese che amava tanto. Ecco le parole dell'attuale sindaco, Dino Seccarecci. È stato lui a firmare quell'ordinanza per l'esumazione. E siamo pronti a scommettere che non si è neppure accorto che, fra le salme, ce n'era una tanto "celebre". E sta a lui ora gestire la situazione, spiegando come funziona il meccanismo dell'esumazione. «Quando ci sono queste ordinenze di solito aspettiamo - dice - che si facciano vivi i parenti, se non lo fanno un funzionario si mette in contatto con i parenti del defunto. Questa è la prassi». «Ma - aggiunge - nel caso specifico di Alberto Manzi, per quello che ha rappresentato per Pitigliano e per l'Italia, e in nome della grande umiltà che ha trasmesso a tutti durante la sua vita, qualora nessuno si facesse vivo, così come stabiisce la prassi, contatterò io stesso la vedova dell'ex sindaco per concordare con la famiglia quali siano i segni più opportuni per sottolineare l'importante presenza di Alberto a Pitigliano. Ma ne parlerò con lei, poi prenderò una decisione». (b.z.)
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