Sicurezza
LINTERVENTO
Errori nei cartelli in lingua oltre al danno anche la beffa
Alessandro Carlotti (Pdl)
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Questa settimana stavo trascorrendo una settimana di vacanze in montagna ed ho visitato Dobbiaco: mi sono fermato di fronte ad una vetrina dove era esposta una copia delle fauci di un dinosauro con sotto scritto "replicazione" di quello esposto al museo negli Usa. Tornato in albergo mi sono collegato al sito di un quotidiano con la cronaca di Grosseto ed ho letto l'articolo sugli errori di traduzione di lingua sui cartelli di pericolo esposti sulle spiagge grossetane, un sorriso amaro mi si è disegnato sulla bocca: la legge del contrappasso dantesca aveva colpito ancora. Mi sono sentito colpito perché subito ho ripensato ai commenti ironici che avevo fatto sull'errore di lingua italiana. La cosa più grave però è stata aver ripetuto lo stesso errore a distanza di un anno: è stata fatta una "replicazione" dei cartelli dell'anno precedente. Pensate ai turisti che sono tornati negli stessi luoghi quanto hanno potuto ridere dei maremmani che perseverano negli errori. Quanto possiamo essere ritenuti ignoranti. Oltre al danno la beffa, i cartelli sono stati pagati ben due volte. Il Sindaco ha chiesto scusa ai turisti per l'errore, ma ai suoi concittadini? Chi paga per certi grossolani errori?
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