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Critiche sul blitz di Follonica: «Ci ha fatto pensare a metodi da regime nazifascista»
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CRITICHE SUL BLITZ. Dalle associazioni della sinistra grossetanaProtestano le associazioni che avevano collaborato con la questura per i rifugiati politici ospitati al Veliero del Puntone
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GROSSETO. Gli attacchi della sinistra al blitz di venerdì a Follonica non si placano. Dopo gli interventi di Rifondazione comunista e dell'Arci, questa volta a protestare sono le associazioni con il Partito comunista dei lavoratori. Associazioni che nel 2008 hanno lavorato con il personale della questura e del Comune di Follonica per i rifiugiati politici ospiti del Veliero. Ma oggi l'atteggiamento delle forze dell'ordine e dell'amministrazione della cittadina del Golfo, ai loro occhi, è cambiato. Le parole espresse dal centro di solidarietà internazionalista, dal coordinamento antirazzista e antifascista dell'Alta Maremma e Alta Val di Cecina, dal collettivo studentesco Woodstock e dal Partito comunista dei lavoratori, sono di condanna. Ma anche di progettualità. Con l'idea di organizzare, anche a Grosseto il "Clandestino day" il 24 settembre. «Condanniamo fermamente quello che è successo venerdì alla stazione di Follonica - scrivono - un atto a nostro parere di inaudita e gratuita violenza e con uno sproporzionato schieramento di forze in merito ai reati contestati. La stazione di Follonica si è trasformata in un centro di identificazione dei cittadini di colore presenti su quel treno». La scelta si salire sul treno, di far scendere i migranti che erano là sopra, di accompagnarli prima nella struttura messa a disposizione dalle ferrovie e poi accompagnarli in questura non è piaciuta alle associazioni. «Una scelta comunque discutibile sulla base dei diritti umani e dell'articolo 3 della Costituzione. Una decisione ancora più criticabile visto che i fermati non stavano compiendo al momento nessun reato». Eppure, con il Comune di Follonica e con la questura le associazioni avevano lavorato per i rifugiati politici ospiti del Veliero nell'inverno 2009. «In quell'occasione collaborammo perché l'atteggiamento era propositivo - dicono - oggi, purtroppo, registriamo che il clima di accanimento contro il diverso del governo Berlusconi colpisce anche il Comune di Follonica e la Provincia di Grosseto. A chi plaude a queste azioni invocando la legalità, ricordiamo che la legalità è anche fare gli scontrini fiscali, assicurare i lavoratori per 8 ore, pagare tutti le tasse, non affittare a nero le seconde case, esempi che i cittadini follonichesi conoscono bene. Per quanto in nostro potere difenderemo sempre i diritti di chi prova a sopravvivere in questa società ingiusta e faremo il possibile e l'impossibile per impedire il ripetersi di certi atti che ci fanno pensare senza mezzi termini al miglior regime nazi-fascista». Proprio in difesa dei diritti dei migranti, le associazioni grossetane hanno risposto all'appello della rivista Carta.org di organizzare una giornata, il "Clandestino day" il 24 settembre anche in città.
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