Proteste
Abbracci in regalo per le vie del centro
L'idea di tre studentesse del liceo artistico Carducci-Ricasoli L'assessore Tenuzzo: «Stiamo pensando di fondare un'associazione»
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GROSSETO. Camminare in centro ed essere abbracciati da tre ragazze. Non è una candid camera e nemmeno uno scherzo delle Iene. Ma l'idea di tre studentesse del liceo artistico Carducci-Ricasoli che sabato pomeriggio hanno camminato per le vie del centro a regalare abbracci. Creste, capelli colorati. Tre grandi cartelli, in italiano e in inglese, per spiegare quello che stavano facendo. Niente di più che dare un'emozione, un gesto d'affetto a chi camminava distratto o con gli occhi appiccicati alle vetrine. Tra le persone che si sono imbattute nelle "donatrici d'abbracci", anche l'assessore alle Politiche giovanili della Provincia Tiziana Tenuzzo. Che sulle prime non ha capito, poi si è lasciata andare a quel tenero abbraccio. «È stato davvero emozionante - dice - perché si trattava di uno slancio d'affetto gratuito che funziona anche come antidoto contro i pregiudizi, contro la chiusura che abbiamo spesso nei confronti delle altre persone». Un semplice gesto, un abbraccio. A Grosseto, davanti al Museo archeologico, come a Londra o a New York, o ancora Milano. Un messaggio positivo. «Dopo aver parlato un po' con queste tre studentesse - spiega l'assessore - ho detto loro che sarebbe interessante lavorare a Grosseto per creare una vera e propria associazione. Stiamo vivendo un periodo nel quale i valori dell'amicizia e della fratellanza sono davvero in crisi. Possiamo provare a ripartire da un abbraccio». Le tre ragazze per tutto il pomeriggio hanno regalato un sorriso e qualche emozione ai passanti, con un gesto che più semplice non si può. Abbracciando giovani e anziani, donne e uomini. Qualcuno è rimasto perplesso, qualcun altro ha sorriso. Altri si sono commossi. Tutta colpa, o merito, di un abbraccio. F.G:
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