Il Tirreno

Grosseto

«Da Martini parole stonate»

Alfredo Faetti
<b>PRESIDENTE.</b> Sergio Martini
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PRESIDENTE. Sergio Martini

Il Pd di Gavorrano attacca il presidente del consiglio provinciale «La direzione ha approvato, in questo momento ci serve appoggio»

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 GAVORRANO. Il Pd di Gavorrano risponde a Sergio Martini, presidente del consiglio provinciale, il quale ha invitato nei giorni scorsi i consiglieri piddini del paese minerario a un ripensamento sulla sfiducia al sindaco Massimo Borghi. Nel farlo, il Pd di Gavorrano richiama alla compattezza il partito.  «La discesa in campo di Martini improntata ad una ricucitura, ad un sostanziale passo indietro, è a nostro avviso, una voce fuori dal coro del Pd provinciale - si legge nella nota -; ricordiamo a Martini che anche il presidente Leonardo Marras, come del resto tutto il Partito Democratico, ha sostenuto con apposita discussione e votazione la linea politica atta alla chiusura dell'esperienza amministrativa di Massimo Borghi».  Queste parole si riferiscono alla riunione della direzione provinciale del Pd, tenutasi in settimana, in cui tutti gli esponenti del partito (ad eccezione di Lio Scheggi) hanno approvato la linea dura sul fronte Gavorrano. Ma ciò nonostante, dal Pd continuano a uscire dichiarazioni fuori linea come quelle di Martini. Per questo i piddini gavorranesi lanciano un appello.  «In questo momento, così difficile per i cittadini di Gavorrano tutti, ed in particolare per gli elettori del Pd, ogni esternazione, anche se pur legittima, proveniente fra l'altro dall'esterno di Gavorrano, ma sempre e comunque da un esponente di spicco del nostro partito non aiuta. Ricordiamo allo stesso presidente del consiglio provinciale che noi assessori, consiglieri comunali, segretari di circoli Pd, semplici delegati, attivisti apparteniamo al suo stesso partito politico e ci aspettiamo solidarietà. Solo quando tutti cammineremo nella stessa univoca direzione si volterà pagina». Una "voce unica" insomma, come aveva già chiesto la capogruppo Francesca Mondei nella sua famigerata e tanto criticata lettera. Intanto il Pd sta allargando i suoi canali. Dato che la bufera politica di Gavorrano si è allargata anche a Facebook, alcuni membri hanno creato un profilo del partito per far fronte, è scritto, ai «tentativi di strumentalizzazione che incalzano sul network e che mirano al disorientamento dell'opinione pubblica».

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