Il Tirreno

Grosseto

Fatale l’ultima regata, anche se la Sensini si dichiara tutto sommato soddisfatta

Alessandra, che peccato!

Maurizio Caldarelli
<strong>CAMPIONESSA.</strong> Alessandra Sensini in regata
◗
CAMPIONESSA. Alessandra Sensini in regata

Soltanto un secondo posto: è stata frenata dalle alghe

3 MINUTI DI LETTURA





KERTEMINDE. Alessandra Sensini, che peccato! La pluridecorata campionessa grossetana della vela si è dovuta accontentare del secondo posto al Mondiale RS:X di Kerteminde, in Danimarca, al termine di una sfortunatissima ultima prova, che aveva iniziato con nove punti di vantaggio.  La Sensini è arrivata sesta nella Medal Race ed è stata scavalcata dalla spagnola Blanca Manchon, che ha chiuso con un misero punto in più. Una vera e propria beffa. Ma l'epilogo è tutto da raccontare. Ale è passata all'ultima boa in seconda posizione alle spalle dell'altra spagnola in gara, Marina Alabau, dopo aver controllato piuttosto agevolmente le dirette avversarie.  Sul gommone, il tecnico Marco Iazzetta ed il suo preparatore Sebastiano Zuppardo, stavano insomma già pregustando l'undicesimo mondiale di "Luna d'oro". A due minuti dal traguardo, nell'ultimo lato di poppa, prima degli slalom, la tavola di Alessandra si è praticamente bloccata, frenata da una massa di alghe. La nostra atleta è stata costretta a scendere in acqua, a fare retromarcia, per togliere le alghe dalla pinna, rialzare la vela di otto metri e mezzo e Un'operazione di circa un minuto, che ha consentito alla Manchon ed altre quattro concorrenti (il bronzo è andato alla francese Picon Charline) di superarla. Inutile lo sprint finale. Un epilogo sfortunato di una manifestazione che sembrava andare per il verso giusto. Alessandra, una a cui non piace mai perdere, non ci sta, ma trova la forza di sorridere: «Contro le alghe non ci posso fare niente. Il mio l'avevo fatto. Ero seconda con un bel distacco, ma quella fermata, nel lato più veloce, mi è costata cara. Ho perso la planata e le altre mi hanno sorpassato».  «Se guardo come sono arrivata al Mondiale, con poca preparazione ed al termine di una stagione difficile - dice la Sensini - il mio bilancio è positivo, posso essere contenta, ma mi brucia se penso che ho iniziato la medal race con nove punti di vantaggio e quello che mi è successo mentre ero in prossimità dell'arrivo, confesso. Passerà».  Prima dell'incidente che le è costato la medaglia d'oro, l'olimpionica era stata perfetta: «Nei giorni scorsi aveva commesso alcuni errori - sottolinea Sebastiano Zuppardo - ma nell'ultima prova tutto stava filando liscio. Il rammarico è tanto, perché Alessandra ci credeva ed era decisa a mettere in bacheca anche questo titolo. Peccato».  Va anche ricordato che nelle scorse settimane la Sensini era rimasta fuori dal podio dell'Europeo per un solo punto. Rimane la consolazione di essersi dimostrata ancora una volta all'altezza della situazione e l'obiettivo della sesta olimpiade a Londra 2012 sembra davvero a portata di mano, tanto che le temute Linares e Tartaglini sono finite al 17º e al 24º posto.  «Il Mondiale danese mi ha fatto capire - sottolinea Alessandra - che ci sono tutti i presupposti per un'Olimpiade, la mia sesta, fatta bene. E di questa sono contenta, ho dimostrato di essere sempre lì, in prima fila».  Dopo aver smaltito completamente la rabbia per un argento amaro, Alessandra Sensini tornerà in acqua, prima in Maremma, seguita da Sebastiano Zuppardo e Francesco Ambrogi, poi alle Hawaii e in Australia, in vista delle regate decisive per la qualificazione ai Giochi olimpici del 2010, che si svolgeranno a Palma di Majorca, a Hyeres e sul lago di Garda tra marzo ed aprile.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze