Il Tirreno

Grosseto

«Tutti sapranno i veri motivi»

Alfredo Faetti
<b>SINDACO.</b> Massimo Borghi
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SINDACO. Massimo Borghi

Massimo Borghi rinvia ancora il consiglio decisivo «Sto cercando un posto dove entri più gente possibile»

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 GAVORRANO. Temporeggia il sindaco Massimo Borghi. Ancora non c'è una data per il consiglio comunale in cui verrà votata la mozione. L'unica cosa certa è che vi vorrà far partecipare più gente possibile. E intanto corre ai ripari nel lavoro da fare.  «Aspetterò il tempo che mi concede la legge». Questa è la risposta di Borghi alla domanda su quale giorno sarà il fatidico consiglio. Da interpretare come un tentativo da parte del sindaco di rimandare questa assemblea al più tardi possibile, nella speranza che la situazione cambi. Ma dopo la riunione del direttivo provinciale, in cui i vertici del partito hanno dato il proprio appoggio ai consiglieri comunali di Gavorrano, le speranze si riducono al minimo. La mozione è stata presentata lunedì scorso, questo significa che il consiglio in questione deve essere convocato in un giorno compreso tra l'11 settembre e il 10 ottobre. Intanto però un aspetto sul consiglio Borghi l'ha già pensato. «Voglio trovare una sede in cui possa entrare più gente possibile. In molti mi chiedono perché il loro sindaco venga cacciato. In quel consiglio dirò a tutti come mai vengo cacciato dalla politica, perché è la politica ad avermi liquidato».  Ma non è soltanto la speranza a far rimandare la data. Come spiega lo stesso Borghi, c'è ancora da lavorare.  «Domani (oggi ndc) abbiamo la giunta. In quella sede vorrò approvare più atti possibile così da portarli in approvazione al prossimo consiglio. Dal momento che saranno deliberati, gli atti continueranno con il loro iter anche in caso di commissariamento. Tra questi anche le varianti urbanistiche, importantissime per il nostro comune e le nostre campagne». In giunta con i consiglieri che vogliono votare la sfiducia allo stesso sindaco. «Se vogliono bloccare tutto si dimetteranno in blocco - risponde Borghi -. Io governerò fino all'ultimo giorno così come vogliono i cittadini che mi hanno eletto».  Tutto questo Borghi l'ha detto ieri alla presentazione della nuova rete wireless a Casteani. Insieme a lui c'erano i suoi sostenitori in comune: l'assessore esterno al bilancio Gianfranco Mazzi, il consigliere Sel Andrea Biondi e l'assessore Daniele Tonini. Quest'ultimo, che in queste settimana travagliate è sempre rimasto al fianco di Borghi, ha qualcosa da dire ai dirigenti locali del suo partito.  «I consiglieri avrebbero dovuto discutere la sfiducia ai vertici del Pd prima di presentare la mozione protocollata, così come hanno detto martedì in direzione il presidente Leonardo Marras e l'onorevole Luca Sani». E per quanto riguarda gli scenari futuri? «Ormai sono pessimista su un rientro della crisi. Il commissariamento avrà brutte conseguenze per tutta la comunità gavorranese. Non solo. Temo che da questa vicenda il Pd locale ne uscirà spappolato, ma spero di sbagliarmi».

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di Redazione web