Il Tirreno

Grosseto

Si ritrova la famiglia dei record

Roberta Bogi Pagnini
<b>BARDELLI. </b>La famiglia (con i genitori) in una foto del 1966
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BARDELLI. La famiglia (con i genitori) in una foto del 1966

Ecco la festa dei Bardelli: dodici fratelli e sorelle, con figli e nipoti

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 GROSSETO. La famiglia Bardelli si riunisce. E lo fa dopo molti anni, perché non è facile mettere d'accordo ben 12 persone in tutto, 6 fratelli e 6 sorelle. Un amarcord tra passato e presente che verrà festeggiato a tutti gli effetti domenica 5 settembre in un agriturismo vicino ad Istia.  Qui, insieme alla famiglia più numerosa della Maremma, ci sarà anche il sindaco Bonifazi, invitato per l'occasione da Giuliano Bardelli, penultimo figlio di casa Bardelli che ha deciso di riunire tutta la famiglia in quest'occasione speciale: «Sono tanti anni - dice - che non ci troviamo più tutti insieme, anche all'ultimo matrimonio purtroppo non eravamo tutti quanti e allora mi sono detto, perché non riunire la famiglia ancora una volta?».  E per farlo non è stato semplice, mesi e mesi per trovarsi d'accordo, per decidere che una delle sorelle che ora vive ad Alessandria sarebbe passata a prendere Rosina, la più anziana del gruppo che vive a Livorno e che ha 84 anni: «ormai lei non si sposta più da sola - dice ancora Giuliano - ma era felicissima di rincontrarsi con tutti noi in questa circostanza, così come anche gli altri fratelli e sorelle».  A brindare e mangiare insieme ancora uniti come da bambini intorno allo stesso tavolo, saranno Rossana di 60 anni, Giuliano di 64, Giuliana di 65, Marisa di 67, Martino di 69, Angiolina di 70, Zita di 71, Mariano di 76, Libero di 79, Petruccio di 80, Dino di 82 e la primogenita Rosina di 84 anni.  «Ricordo ancora - racconta Giuliano ripensando alla sua infanzia - che nel 1950, nel podere di Val di Chiana dove sono nato e dove vivevamo, eravamo in ben 26 tra fratelli e cugini e c'era da star sicuri, non ci sentivamo mai soli. Nel 1958, poi - prosegue - i miei genitori hanno deciso di trasferirsi qui in Maremma per lavoro, a Val di Chiana lavoravano in campagna, ma non era facile andare avanti e ai tempi la Maremma era considerata come "la nuova frontiera", per questo tutti quanti ci siamo trasferiti qua e ancora adesso, a parte due di noi che vivono fuori, siamo rimasti a Grosseto anche se ognuno ha preso strade diverse».  C'è chi ha continuato il lavoro in campagna, chi fa l'autista, chi l'ortolano, chi la commessa e chi il commerciante, insomma nella famiglia Bardelli non manca mai niente, soprattutto la voglia di stare insieme e di ridere: «mi ricordo - dice ancora Giuliano - che quando man mano che crescevamo ce ne andavamo di casa, mamma non vedeva l'ora che capitasse qualche occasione per stare tutti insieme, e a distanza di moltissimi anni, anche se questa volta non c'è un evento in particolare, siamo tutti felici di rincontrarci e stare insieme anche con i nostri figli e nipoti».

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