Il Tirreno

Grosseto

Il lungo abbraccio dei carabinieri a mamma Simona

Fra.Go.
<b>CARABINIERI.</b> Intervenuti sul luogo dell&#146;incidente non hanno mai lasciato la famiglia del piccolo
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CARABINIERI. Intervenuti sul luogo dell’incidente non hanno mai lasciato la famiglia del piccolo

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 GROSSETO. I primi ad arrivare sono stati i carabinieri di Castiglione. I colleghi di Ivan Errante, del militare che ieri era al volante della Suzuky Wagon. La notizia arriva in caserma. Il comandante della stazione, Marco Quattrocchi si precipita alla Rombaia. Qualche telefonata, una scena che non avrebbero mai voluto vedere. Un bambino che stava ancora lottando, con le sue ultime forze, per la vita. Un collega, ma soprattutto un uomo, distrutto dal dolore. Annichilito non dal trauma cranico, da quella testata nel parabrezza che ha disegnato sul vetro una ragnatela. Ma dall'orrore per la morte di un bambino di sette anni che amava. Il figlio della sua compagna. Passano pochi minuti, arriva anche il capitano Edoardo Campora, comandante della compagnia di Grosseto. Le ambulanze partono per l'ospedale, Pegaso si alza in volo verso il Meyer. Un paio di occhiate, poi la corsa all'ospedale. C'è un carabiniere al quale bisogna stare vicini. E c'è una donna, Simona Corridori, la mamma di Manuel e di Thomas che sta vivendo una tragedia. Poco dopo, per stare vicini a lei soprattutto, alla famiglia dei due bimbi, una famiglia annientata dal dolore di questa tragedia, arriva anche il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Rocco Carpenteri. C'è l'abbraccio dell'Arma a quella giovane mamma che ha perso il suo bambino e che ieri, per tutto il giorno, ha cercato notizie sulle condizioni dell'altro suo figlio, il piccolo Thomas, che ha visto volare via a bordo di Pegaso, verso il Meyer di Firenze. I carabinieri sono rimasti all'ospedale tutto il giorno, hanno stretto forte a loro Simona e Ivan, hanno cercato di trovare quelle parole di conforto che in questi momenti non ci sono. Si sono fatti forza, loro, uomini in divisa. Hanno cercato quella forza che sembrava essersi esaurita. Fino a tardi, fino a ieri sera, i carabinieri sono rimasti lì. È arrivato anche il cappellano militare del 4º Stormo don Gianni Ciorra, per pregare, insieme alla famiglia del piccolo Manuel e insieme al colonnello Carpenteri che non ha lasciato mamma Simona sola nemmeno un attimo.

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