Sicurezza
La donna arrestata per stalking nega attraverso il suo avvocato ogni addebito
«Così non si scoprono i colpevoli»
◗
LA DIFESA. Della donna arrestata dai carabinieri per stalking 2 MINUTI DI LETTURA
ANSEDONIA. «Al momento, nessun processo è stato celebrato». A parlare è l'avvocato Walter De Santis, che difende Debora Angeloni, la ragazza arrestata per stalking dai carabinieri di Fonteblanda. «Le indagini non sono chiuse - aggiunge - tanto che sulla mia scrivania non è arrivato nessun avviso. E il provvedimento cautelare che è stato adottato, lo riteniamo, a dir poco, ingiusto». Debora Angeloni, prosegue l'avvocato, vive sola con la propria madre. «Ed ha sempre negato negato gli addebiti a lei mossi - aggiunge - che sarebbero continuati, secondo gli inquirenti, seppur notiziata dei fatti a lei attribuiti ed in costanza di controllo da parte della polizia giudiziaria già in possesso del suo telefonino e di suoi riferimenti grafici, ha sempre attribuito messaggi recenti, danneggiamenti ed invio di lettere anonime a soggetti a lei sconosciuti, cercando di dare prova, con testimoni, della propria estraneità ai fatti». La notizia dell'arresto quindi, per l'avvocato De Santis, non è altro che un danno alle possibilità di difendersi della sua assistita. «Finché rimaneva riservato il provvedimento adottato, si sarebbe potuto sperare che i soggetti che noi riteniamo responsabili dei fatti a lei attribuiti avrebbero potuto fare, non sapendo ciò, un passo falso - aggiunge - mentre così, sicuramente si è bruciato un filone di indagine che sarebbe potuto tornare utile alla difesa e quindi alla signora Angeloni; fermo restando che comunque tutta la pubblicizzazione della vicenda ci appare deprecabile».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
