Il Tirreno

Grosseto

Via dei Laghi, buia e pericolosa

<b>ROSELLE.</b> Il lungo tratto di via dei Laghi privo di protezioni
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ROSELLE. Il lungo tratto di via dei Laghi privo di protezioni

Profondo fosso non segnalato neanche dai catarifrangenti

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 GROSSETO. Il rischio è sempre in agguato in via dei Laghi. Fino a poco tempo fa le canne dell'area incolta che circonda lo scheletro delle terme, nascondevano il pericolo, ora che le hanno tagliate, si vede (ovviamente di giorno). Tutto perché c'è un lungo tratto di banchina praticamente priva di qualsiasi protezione, compresi i paletti catarifrangenti. Eppure c'è un fossato molto profondo; finirci dentro è da brivido per chi è in auto, figuriamoci per chi è in moto. E via dei Laghi è una strada molto transitata dalle due ruote che da Roselle porta alla Scansanese, una delle strade preferite dai centauri.  Il 31 agosto, poco più giù, sul fronte opposto della strada, un operaio di 31 anni, padre di tre figli, è morto finendo nel Salica. Si chiamava Raffaele Castaldo, ha superato la curva di via dei Laghi (curva pericolosa non segnalata), all'altezza del ponticino sul Salica, ed è uscito di strada, forse è salito con una ruota sul ciglio del fosso, ha cominciato a sbandare sull'argine, è arrivato all'altezza del canneto, ed è schizzato giù dritto nell'acqua. E tutto ciò accadde di giorno.

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